Il gran finale: due giorni di arrampicata in Val Masino 

L'ultima uscita del corso di alpinismo si è svolta in Val Masino, uno dei luoghi più rinomati per l'arrampicata su granito.

La partenza è stata organizzata in modo diverso per i vari gruppi. Alcuni partecipanti sono saliti al Rifugio Omio già nel pomeriggio di venerdì, così da spezzare la salita con gli zaini pesanti. Io, Andrea e Giorgio abbiamo invece deciso di partire venerdì sera e di dormire in macchina ai Bagni di Masino. In questo modo abbiamo evitato il ritrovo delle 5 del mattino a Seregno e ci siamo uniti a un gruppo di istruttori che, come noi, preferivano evitare una sveglia folle.

Sabato mattina la sveglia è suonata alle 6:15. Dopo una rapida colazione con tè e una fetta di torta, stavamo aspettando l'arrivo del resto del gruppo quando è comparso il direttore della scuola, invitandoci a muoverci: eravamo già in ritardo.

Raggiunto il Rifugio Omio, ci siamo divisi con i rispettivi istruttori per affrontare le vie assegnate. A me è toccata Energie Rinnovabili, una via di sei tiri sul Barbacan con difficoltà massima di V+. Dopo i primi due tiri siamo arrivati al passaggio chiave: un diedro che sale verso destra, caratterizzato da una fessura da percorrere in tecnica Dulfer. Per proteggerci è stato posizionato un friend n. 4 da Fede, che tutti noi abbiamo poi utilizzato durante la progressione. Il tiro successivo, più semplice, attraversava un tratto erboso per raggiungere la parete finale, che ho avuto la possibilità di salire da primo di cordata.

Raggiunta la cima, ci siamo concessi qualche foto prima di iniziare la discesa con tre doppie che ci hanno riportato alla base della parete. Tornati al rifugio, il panino delle 17 è stato più che meritato e, tra un boccone e l'altro, ci siamo raccontati le esperienze vissute sulle diverse vie percorse durante la giornata. Dopo cena si è tenuta l'ultima lezione teorica del corso, dedicata all'ordinamento del CAI.

La domenica mi è toccato lo Spigolo Fiorelli alla Sfinge. Già l'avvicinamento all'attacco si è rivelato impegnativo, a cui è seguita una via di sette tiri. Gigi ha deciso di concatenarne due, rendendo la progressione ancora più fluida. Al secondo tiro siamo rimasti fermi in sosta per diverso tempo a causa di una cordata davanti a noi che procedeva lentamente. Quando finalmente è arrivato il nostro turno, allungando il tiro siamo riusciti a superarla.

La via si è poi ricongiunta alla Bramani e nonostante un po' di traffico sulle ultime lunghezze, abbiamo raggiunto la cima. Per la discesa abbiamo scelto un itinerario diverso da quello classico della Bramani: ci siamo spostati lungo la cresta e abbiamo effettuato le doppie. Recuperati gli zaini alla base dello spigolo, siamo rientrati al Rifugio Omio e da lì, con le ultime energie rimaste, siamo tornati alle auto.

Questa ultima uscita è stata il modo perfetto per concludere il corso. Mi ha dato l'occasione di mettere in pratica tutto quello che ho imparato in questi mesi e di affrontare vie lunghe e impegnative in uno scenario davvero spettacolare. Il granito della Val Masino si è rivelato una roccia fantastica.

Picci

 

05/07/2026