Viaggio in Paradiso

1° GIORNO

Il nostro viaggio è iniziato sabato 6 giugno alle ore 6:15 da Seregno (MB). Come sempre, eravamo tutti più che addormentati, ma con un grande obiettivo in mente: raggiungere la vetta del Gran Paradiso, a quota 4.061 metri.

Dopo circa tre ore di macchina e un breve pit stop al bar di fiducia, con immancabile pausa bagno, siamo finalmente arrivati al parcheggio di Pont Valsavarenche alle ore 9:30. Dopo aver smistato il materiale del KIT APS, sistemato tutto negli zaini e controllato che nulla sporgesse per evitare gli immancabili richiami degli istruttori, siamo partiti in direzione del Rifugio Vittorio Emanuele II affrontando un dislivello di circa 800 metri.

Lungo il sentiero il peso dello zaino ha iniziato a farsi sentire, ma grazie a qualche parola di “incoraggiamento” da parte degli istruttori siamo riusciti a raggiungere il rifugio in circa due ore di cammino.

Era quindi giunto il momento di concedersi una meritata pinta di birra e un buon panino, il tutto circondati da un paesaggio spettacolare. Terminato il pranzo, ci siamo spostati nelle vicinanze del rifugio per svolgere un'esercitazione sulle tecniche di soccorso in valanga. Dopo una breve introduzione sull'utilizzo degli strumenti e una rappresentazione teatrale decisamente improvvisata, ci siamo divisi in tre gruppi per la ricerca degli ARTVA precedentemente nascosti nella neve. L'obiettivo ufficiale dell'attività era imparare a salvare una persona in caso di valanga; quello reale, invece, era evitare di pagare la birra arrivando ultimi.

Conclusa l'esercitazione, siamo rientrati in rifugio con ancora parte del pomeriggio e l'intera serata a disposizione. Dopo aver preparato gli zaini per il giorno successivo, ci siamo rilassati in compagnia dei nostri fidati amici “Spritz” e “Birra”, tra partite a carte e scacchi.Memorabile la sfida a scacchi tra il sottoscritto Luca e Maraja: una partita combattuta tra mosse improbabili, errori strategici e tentativi disperati di fare scacco matto.

Finalmente arrivò l'ora di cena: risotto o zuppa come primo, carne e polenta come secondo e dolce per concludere. Dopo cena non poteva mancare un goccio di Genepy per assicurarsi una notte con i fiocchi.

L'obiettivo era andare a dormire entro le 21:00, ma a causa di un party improvvisato da Beppe, Gigi e Marajà davanti al box 5, casualmente proprio la mia camera, l'orario slittò ben oltre il previsto.

 

2° GIORNO

Sveglia alle 3:30. Dopo aver dormito praticamente nulla e senza aver ancora capito come vestirsi adeguatamente per le condizioni meteo, ci siamo diretti a fare colazione. La partenza dal rifugio era prevista per le 4:30.

Si parte!

Con la lampada frontale accesa e lo zaino sulle spalle, eravamo pronti per la scalata. Davanti a noi circa 1.300 metri di dislivello fino alla vetta del Gran Paradiso. L'obiettivo era chiaro: raggiungere la cima entro le 9:30; in caso contrario, sarebbe scattato il dietrofront. Nel buio più totale ci siamo incamminati verso l'inizio del ghiacciaio e, dopo circa un'ora di marcia, ci siamo imbragati formando le cordate.

Asola o controasola? Nodo bulino o Prusik??? Fortunatamente il sole ha iniziato a sorgere, permettendoci di sistemare imbraghi e nodi nel modo corretto... o quantomeno con qualche personale interpretazione.

Da quel momento è iniziata la vera sfida: la progressione sul ghiacciaio. Tra stanchezza dovuta all'altitudine, cambi di cordata, dubbi esistenziali su quale mano utilizzare per la piccozza e qualche inevitabile lamentela, alle ore 9:00 circa siamo finalmente arrivati in “Paradiso”.

La vista dalla vetta, a 4.061 metri, è semplicemente spettacolare. Le emozioni che si provano lassù sono difficili da descrivere a parole. Dopo aver immortalato il momento con qualche selfie accanto alla Madonnina e aver mostrato le nostre abilità alpinistiche a francesi, slovacchi, inglesi, austriaci e molti altri, abbiamo iniziato la discesa verso il rifugio, con arrivo previsto per le ore 13:00.

Una volta rientrati, dopo aver salutato il rifugio con un'ultima birra e la classica foto di rito, siamo scesi fino al parcheggio per intraprendere il meritato viaggio di ritorno verso casa.

Una grande fatica, tante risate e un obiettivo raggiunto insieme: il Gran Paradiso.

Luca "tackleberry" Allevi

07/06/2026