6b = … 6 birre!!

Gruppo montuoso: 
Val Masino
Località: 
Sfinge & Punta Milano
Difficoltà: 
Gestibili

Ultima uscita del corso di alpinismo 2026, direzione rifugio Omio in Val Masino, bellissimo!

Il gruppo si divide già dalla partenza, tra chi sale venerdì sera per godere di un numero decente di ore di sonno e chi invece decide di sfidare la stanchezza e partire la mattina da Seregno con ritrovo alle 5 (escludendo ovviamente i pazzi che decidono di dormire in macchina alla base, o ancora peggio chi si presenta al ritrovo in bici, roba da matti!).  Fortunatamente faccio parte del primo gruppo e il mio weekend inizia venerdì pomeriggio con una tranquilla salita al rifugio insieme a JJ e Mattia. La cena è ottima se non fosse che la mia tranquillità viene scalfita dalla Cava e dal Tiziano che insinuano qualche dubbio sulla via che ci è stata assegnata il giorno dopo, via Serena alla Sfinge, vista la scarsità di relazioni recenti trovate online. Il rifugista invece ci conferma il buono stato della via mandandoci a letto speranzosi in vista di sabato. 

La mattina dopo però tutti i dubbi vengono confermati: raggiunto dopo un’oretta abbondante di cammino il presunto attacco, le condizioni non sono delle migliori, causa neve e vista anche la rinuncia di una cordata davanti a noi Tiziano e Laura decidono di cambiare obiettivo. Neanche il secondo tentativo e fortunato: la via Dino Fiorelli non si fa trovare nonostante il tentato assalto di Tiziano e quindi non ci rimane che metterci in coda per lo Spigolo Fiorelli. Attacchiamo finalmente alle 11:30 e da lì in poi tutto fila perfettamente tra l’ottima roccia e le grandi perle che Tiziano ci regala, da cui il titolo. Unico problema da segnalare è un nut abbandonato sbadatamente dal sottoscritto ma recuperato prontamente dalla cordata Franchin-Teo che ci segue. Il rientro in rifugio avviene alle 6 e nonostante la fame la giornata viene portata a casa con successo. 

Domenica invece la musica cambia: vista la giornata positiva io e Marco decidiamo di sostenere di essere ancora freschi e la via che ci viene assegnata è la Ho Chi Min sulla Punta Milano. Andre, che l’ha fatta sabato, mi dice soltanto “ci sarà da divertirsi”: non un ottimo inizio…

Nonostante tutto la domenica mattina le sensazioni sono positive, anche grazie alle 8 ore di sonno. Arriviamo in poco all’attacco della via e da qua la situazione peggiora drasticamente…

Di seguito una descrizione OGGETTIVA della via. 

1 tiro: camino verticale che il Brambilla supera con agilità mettendo in mostra delle grandi doti da ginnasta eseguendo delle spettacolari spaccate; per quanto mi riguarda provo ad imitarlo con scarsi risultati e, memore delle parole di Flavio “in alpinismo l’importante è andare su”, finisco per diventare un cosplay di spider tra rinvii e cordini vari. Dulcis in fundo per uscire dal camino bisogna aggrapparsi a dei ciuffi d’erba sperando reggano (spoiler hanno retto davvero).

2 tiro: capolavoro di aderenza su prato che decido di affrontare praticamente a gattoni e che riesco a portarmi a casa.

3 tiro: finalmente torniamo su roccia con un bel traverso su placca che grazie a delle ottime lame rovesce viene superata brillantemente.

4 tiro: LA FINE. Già uscire dalla sosta è un cinema, poi il tiro mica migliora e allora mi tocca rimettermi il costume di Spiderman e destreggiarmi con poca eleganza tra i rinvii. Ancora una volta per uscire dalle difficoltà bisogna affidarsi alla flora locale; Stefano mi suggerisce di affondare le mani nella vegetazione fino a prendere le radici degli arbusti per tirarmi su, io eseguo ed effettivamente funziona, compromettendo tuttavia la pulizia delle mie mani per le successive 10 ore. 

5 tiro: ultimo tiro che si sviluppa su quelle che il Terra definisce bellissime tacchette (tacchette sono tacchette, bellissime non so) e che mi conducono fino alla affollata vetta dove mi torna il sorriso mentre narro delle mie prodezze su quel maledetto 4 tiro. 

Da lì poi 4 calate e giù al rifugio; rapida pausa pranzo e vie verso valle, dove facciamo una rigenerante pausa al fiume per far tornare in vita i piedi e ci mettiamo in macchina. Il weekend si conclude con la più classica delle code di rientro dal lago. 

Così si chiude il corso di alpinismo 2026: bellissima esperienza, a presto!!

Davide

 

05/07/2026