
Quante chiare medie? E i taglieri? Su le mani per i taglieri!
Che bel momento, eh? Ma andiamo in ordine.
Ritrovo alle 6.15 al parcheggione del Bassi: qui si riempiono le auto che a confronto il mio piumino -compresso al limite nel suo sacchetto- sta quasi comodo, e via verso le Placche di Oriana in Val d'Aosta. Obbligatoria la tappa colazione ad un bar che stamattina ha aperto senza sapere che avrebbe fatto l'incasso della giornata grazie ad una mandria di persone tra l'assonnato e l'affamato. Sedo la fame con la seconda colazione a base di un panino scamorza e zucchine e un po' mi sento Brio con il suo borsone dedicato solo alle merende.
"Sei carica Betta?" "A mille!" mica lo sapevo cosa mi sarebbe aspettato...
Arriviamo al parcheggio e finalmente via! Anzi no, torno alla macchina perché avevo la corda intera anziché la mezza. Fatto il cambio via per davvero con direzione attacco della Via degli scialpinisti. Ieri ho guardato la relazione, ho provato a ricordarmela, ho letto il grado, ho provato a dimenticarmela.
Per fortuna sono in una botte di ferro: in cordata con Paolo e Iza che si alternano nell'aprire i tiri e nel farmi sentire al sicuro. Ero un po' la scamorza in mezzo ai due pezzi di pane del mattino. Sistemato il necessario si parte ad accarezzare lo gneiss. Ah, le placche. Che meraviglia non vedere appigli. Però scopro con piacere che l'erba tiene più di quanto pensassi. I primi due tiri ho sofferto, al terzo mi sono accorta che non era stato il caso di lamentarsi così presto. Paolo apre il tiro e sale sul tetto con la leggerezza di un camoscio nel suo giorno libero, io invece mi spalmo sulla roccia come una trota a cui han tolto pure le pinne. In qualche modo però salgo. Grazie Iza per avermi detto che posso appendermi ai rinvii! L'ultimo tiro è il più tosto, con una placchetta che contro ogni speranza mi porta in sosta per la gioia di Laura e Mattia che attendevano ibernati.
Giù di doppie: con qualche albero abbracciato nella discesa e con Picci che al grido "Ruggisci, tigre!" risponde ululando torniamo alla partenza.
"Altro tiro?"...bell'idea, ma il freddo e la fame hanno avuto la meglio. Giù direzione birretta.
Ci confrontiamo e c'è un po' di sollievo nel condividere che l'abbiamo sofferta un po' tutti..ma la prima via non si scorda più.
E quindi, ora sì: quante medie chiare? E i taglieri? Su le mani per i taglieri!
Elisabetta






