La Milesivitá Generale

Eter
Gruppo montuoso: 
Regina delle Orobie
Tempo di percorrenza: 
Lo spazio-tempo, tende a contrarsi
Difficoltà: 
Mani sulla roccia? O sui rinvii??

È fine maggio, un weekend di luna piena si avvicina e i Sayan che albergano dentro Beppe e Nic scalpitano, per assumere la loro forma ancestrale e lanciarsi in qualche cavalcata notturna tra i ghiacci. Lo zero termico oltre i 10000 metri, riesce però a scongiurare la trasformazione in scimmioni giganti. Si opterà per quote più modeste e per rimettere le mani sulla roccia (o sui rinvii). Perdiamo ahimè il buon Nics, che è occupato ad un corso di drift con ambulanza.

Come di consueto, la scelta della via avviene tramite rigoroso metodo scientifico: si apre il libro delle zie. Leggenda narra infatti che la scala UIAA originale si basasse sui nomi delle parenti degli apritori e sul relativo grado di parentela. La scala rimase infatti a lungo chiusa al VI grado per mancanza di info sulla genealogia. La via (o zia) viene quindi scelta puntando il dito a caso sull'albero genealogico: questa volta il fato decreta zia Ester.

È sabato mattina. Possedendo un vecchio mezzo di soccorso, lo utilizzo esclusivamente in situazioni emergenziali e mi faccio quindi scarrozzare da Beppe. Durante il viaggio in autostrada a bordo di una potente Clio il tachimetro segna max 90 km/h. Nonostante ciò arriviamo con abbondante anticipo. Non trovo una spiegazione soddisfacente per l'accaduto, e mi limito quindi a registrare la prima evidenza sperimentale di una nuova legge della fisica: la Milesivitá Generale.

Parcheggiata l'auto e preparati gli zaini, Beppe estrae e assembla i bastoncini telescopici, griffati CAI. Cerco al volo due rami di abete utili allo scopo, ma non faccio in tempo a girarmi che il treno a trazione integrale è già partito. Si parte a fuoco su per i prati ancora bagnati. Per evitare il collasso precoce del mio apparato respiratorio, faccio un tentativo disperato di rallentare il passo provando la tecnica della domanda casuale. L'idea è semplice: se parla rallenterà. Errore!! La sua saturazione non fa altro che migliorare. Mi rassegno quindi al mio destino e continuo a sud(c)are fino all'attacco.

Tempo indicato dalla relazione: circa 2 ore. Tempo effettivo: 1 ora e 20.

Seconda evidenza sperimentale.

Finalmente si scala. La grande bastionata regala tiri davvero divertenti, soprattutto nella parte finale; il nono tiro è da antologia. Bella roccia, bella linea, grande zia Ester. Terminate le danze, ci separano dalla base sei doppie e un cumulus congestus, che osserva interessato l'evolversi della situazione. Bim Bum Bam. Un'ora dopo siamo a terra.

Terza evidenza sperimentale.

Dopo questa ulteriore contrazione temporale, penso di aver finalmente compreso questa curiosa appendice della teoria di Einstein. La Milesività Generale descrive infatti il fenomeno per cui lo spazio-tempo, nelle immediate vicinanze del soggetto, tende a contrarsi. L'origine del fenomeno resta ignota. Sono ancora aperte tutte le teorie del complotto. Sulla via del ritorno, vediamo un camoscio in preda al campo di Milesivitá proiettarsi a valle surfando un ghiaione come Kelly Slater sulle onde di Nazarè.

Quarta evidenza sperimentale.

La comunità scientifica continua a ignorare il fenomeno ma i dati iniziano ad essere difficili da contestare.

Batti cinque finali al Bar Neve, che si dimostra baluardo di valori ormai dimenticati: ordini una birra e compare automaticamente un tagliere di pane e salumi senza bisogno di chiederlo. Suuuppper consigliato!! La giornata si conclude con Beppe placato, il mangiatigelle soddisfatto e un importante tassello aggiunto allo studio della Milesività Generale.

Domani il libro delle zie decreterà un nuovo verdetto. Pare che il dito stia puntando verso Graziella. Ma questa è un'altra storia.

Saludos, il Mangiatigelle.

30/05/2026
Beppe e MIke
Avvicinamento