
Il pretesto di fare compagnia a Giorgio per la firma di alcuni documenti, mi vede partecipe di questa visita “istituzionale” al nostro Rifugio Longoni per verificare lo stato di avanzamento dei lavori di ristrutturazione iniziati lo scorso mese di settembre.
Già nei giorni scorsi erano saliti i nostri soci Giuseppe ed Angelo per lo stesso motivo e pertanto avevo già un ragguaglio sulla situazione, ma tant’è che essendo di riposo al lavoro decido di fare “quattro passi” e verificare personalmente.
Giorgio mi aveva anticipato che saremmo saliti in auto fino all’Alpe Entova con l’architetto Comi di Chiesa Valmalenco autore del progetto di ristrutturazione, che ci avrebbe aspettato per le 8.30 alle baite di Bracciascia.
Ma sorpresa, alle 6.00 Giorgio mi avvisa che il Comi era di fretta e non ci avrebbe aspettato ma sarebbe salito presto, beh pazienza i “quattro passi” sarebbero diventati otto!.
L’aria è freschina e si percepiscono i primi segnali dell’autunno imminente. Dal parcheggio si intravede la neve caduta nella notte sulle vette davanti a noi alla quota di 3000 metri.
Una lieve pioggerellina ci accompagnerà durante la salita ed il cielo ci fa dimenticare la torrida estate appena terminata.
Giungiamo al rifugio verso le 11.00 e la prima vista che mi appare sono i muratori intenti nella loro opera, il rifugio completamente avvolto dal ponteggio, il cielo grigio, le nuvole basse e la pioggia finissima che mi bagna leggermente, creano in me una sensazione di leggero disagio, che viene subito confermata dalle occhiate silenziose che ci lanciano i ragazzi dell’impresa intenti nelle loro attività.
All’interno del rifugio ci accoglie con un sorriso Valery che ci accompagna subito nella sala da pranzo dove la stufa accesa rende il nostro arrivo decisamente più gradevole.
Il tempo di scambiare due parole e sopraggiungono Davide e l’architetto Comi che ci invitano a verificare lo stato dei lavori.
Le condizioni atmosferiche favorevoli che hanno caratterizzato il tempo nei giorni appena trascorsi hanno fatto si che il programma previsto dei lavori si sia svolto regolarmente, anzi il Comi ha paventato che se le condizioni lo permetteranno, probabilmente si riuscirà a fare anche “qualcosina” in più.
Perlustriamo la dispensa dove è stato installato il sistema pilastri/trave che reggeranno il peso superiore, la camera a 6 letti che verrà sacrificata in parte per permettere di raggiungere il nuovo alloggio dei gestori.
Accediamo provvisoriamente dal ponteggio esterno al nuovo locale appena realizzato sopra alla sala da pranzo che si presenta molto spazioso e anche se ancora “grezzo” mi fa immaginare che il risultato finale sarà di sicuro gradimento.
Il nuovo tetto è stato posato; non è ancora terminato perché manca ancora l’isolamento e la copertura esterna ma la situazione è decisamente a buon punto.
Ci ritroviamo nella sala da pranzo dove Giorgio firma i documenti preparati dal Comi sullo stato di avanzamento dei lavori, il tempo di alcuni ulteriori scambi di opinioni con l’architetto e lo stesso ci saluta e prende la via della discesa.
Appena in tempo perché Valery è categorica, il risotto è pronto e non aspetta, ci ritroviamo tutti e nove rimasti seduti al tavolo.
Davanti ad un fantastico risotto coi funghi, due taglieri di salumi e formaggio dell’ottimo viso rosso ed una fetta di torta, ci dimentichiamo del freddo e della fatica.
L’ambiente è sereno e si discute serenamente di tante cose, dei lavori fin qui realizzati, di quelli che dovranno essere predisposti, delle difficoltà incontrate e di quelle che si incontreranno.
Non nascondo la mia preoccupazione per il proseguo delle opere ma nemmeno l’ammirazione che nutro per queste persone che si sono prodigate per quanto realizzato fino ad ora.
Sono persone che hanno scelto un lavoro duro e faticoso, stanno per tanti giorni lontano dalle loro famiglie e affrontano difficoltà che mettono a dura prova.
Il tempo passa e la squadra deve riprendere quanto interrotto per il pranzo.
Ci soffermiamo ancora un poco a dialogare con Davide e Valery, i quali non ci nascondono le loro difficoltà, le loro perplessità e le necessità con le quali inevitabilmente dovranno fare i conti dalla prossima stagione.
Recepiamo il tutto e nel salutarli ringraziandoli per l’accoglienza che ci hanno riservato, ci lasciamo con la promessa che il Consiglio e tutta la Sezione di Seregno farà quanto possibile per venire incontro alle loro esigenze.
Grazie a tutta la squadra della Re.lv di Sondrio
All’architetto Comi
A Valery e Davide
Marco Leveni
Alcuni dati in merito ai lavori in corso al Rifugio F.lli Longoni
Inizio lavori Settembre 2026
Fine lavori prevista per Giugno 2027
Importo previsto lavori 350.000 €
Importo finanziato da Regione Lombardia 279.840 €
Importo a carico della Sezione di Seregno 70.160 €




