Discorsi urlati, tiri impossibili ed energie finite

Oggi Civate, alle 8:15 ritrovo al parcheggio e con un breve avvicinamento siamo in falesia, primo step: balconata.

Giornata partita storta con il primo tiro in cui propongo il grado 10 per quel passaggio brutto e impossibile. Il tutto con l’accoppiata Giorgia-Gigi di fianco che in 10 minuti parlano tanto quanto io faccio in una mattinata intera: sono più concentrata sul mio tiro o sui loro discorsi urlanti? Non lo so ahah.

La giornata però si riprende alla grande, un secondo tiro facile e poi fingiamo di salire da primi, perché sia mai che ci fidiamo cosi tanto di noi stessi da provarci per davvero. Annessa prova manovrina, superata, con Terry e Manu abbandonati in piccionaia.

Riprendiamo ad arrampicare, abbandono la mia accoppiata con Sara e mi sposto con Richi per l’ultimo tiro in balconata: bello!! Ogni tanto mi stupisco di quanto i miei piedi possano stare su posticini che pensavo impossibili.

Ci spostiamo quindi in un altro settore (chiedo perdono non ricordo il nome) e con Giacomo, diventato istruttore personale per il resto della giornata, facciamo altri quattro tiri.

In questo settore sono successe cose varie e sparse che vi racconto a flusso di coscienza: un tizio che mentre arrampica urla “succhiamelo” a chi? a cosa?, bambini appesi alla corda del sentiero “cosi siamo assicurati, possiamo calarci”, Sem che decide di imitarli e legarsi pure lui alla corda di sentiero, Giorgia che continua a parlare con gli ultrasuoni.

Ultimo passaggio dell’ultimo tiro con le energie finite: giornata di arrampicata terminata.

Ci spostiamo ora in piazzetta per darci ad aperitivo ed alcolismo. I ragazzi di Valmadrera in questo sono maestri: due birre e due campari. Perfetti per discutere con la Terry di argomenti complessi e di massimi sistemi ahahah.

Alla fine posso solo dire che arrampicare è bello, e farlo con bella gente ancora di più!

Ci vediamo a Finale :)

Gio

09/11/2025