sPumeggiante

Regione: 
Impero di Garlate
Gruppo montuoso: 
Il Solito
Tempo di percorrenza: 
In base al traffico
Difficoltà: 
Non indifferenti

È un qualsiasi giovedì pomeriggio, con Pagiskin (ufficialmente assente dal lavoro per visita medica) sto rientrando da un giro in segantini, quando una telefonata sconvolge i miei piani. Dall'altro lato del telefono c'è il Puma, che sta facendo rotta verso i laghi del sud lungo la highway 36.

  • ue Maraja, suonano i bull brigade a Cisano, vieni?
  • quando?
  • adesso
  • oh no...arrivo.

Fu così che nel delirio di un concerto in cui compariranno nell'ordine:

  • fumogeni
  • ultras atalanta
  • una tizia vestita da sposa

Decidiamo di andare a scalare il sabato, pianificando di unirci alla cordata Teo Re-Francesca Martini Il sopracitato patto d'acciaio va subito in fumo, quando gli alleati comunicano di voler andare a prendere lezioni di vita su new age al pinnacolo.

Io e Puma punteremo una piu amministrabile graziella ai magnaghi. Il ritrovo è al Galli Ezio, dove tra la Puma mobile, intasata di mobili, e il cubo libre, pieno di monnezza e materiale da imbiancatura, sceglieremo quest'ultimo. Durante i preparativi il mio compare rimarrà scioccobasito nel constatare che non ho con me nessun indumento più pesante della maglietta che indosso, e mi consiglierà quindi di imbarcare la sua Rab top di gamma.

Giunti al cospetto dell'ardita parete la troviamo invasa da innumerevoli entità umane, per cui decidiamo di rivedere i nostri piani. Assalteremo dunque la Colombo al sigaro. Partirò io sullo strano concetto di IV+ che è il primo tiro della Rizieri, per poi vagabondare in cerca della mia sosta. Ci arriverò grondante di sudore, e schernirò quindi il mio socio e la felpa che mi ha convinto a portare. Toccherà a lui espugnare valorosamente il secondo tiro, con tecniche che spaziano dall' arrampicata libera fino alla leggendaria mossa del Puma. Partirò io sul terzo tiro, dove vincerò uno strapiombo grazie alla contromossa, altresì detta A0. Si prosegue in agonia e sopravvivenza fino al successivo diedro, nella cui uscita finirò a posizionare il friend verde speranza durante attimi di contrazioni muscolari involontarie. Da qui è cima.

Mentre recupero il Puma scambierò numero di telefono e foto con un turista sullo spigolo Dorn, grazie al mio fluente inglese. Fischiamo rapidamente a basso su una doppia, che grazie al finissimo diametro delle mie corde è a velocità 2x, e ci portiamo all'attacco della Chiappa Mozzanica. Giungo alla prima sosta, che mi sembra inspiegabilmente alta, nonostante la mia non indifferente statura. (Scopriremo poi che il terrazzo sottostante era andato a farsi un giretto nel canale porta). Da qui con altri due tiri giungiamo in cima.

In un'ottica di autopromozione convinco il Puma a ripetere la via aperta nel 2024 da me e Gigi..quindi attacco io il primo tiro, trascinandomi sulla placca con passi appresi ballando magia di Franchino. Il secondo tiro viene amministrato dal Puma, e segna la cessazione delle ostilità. Da qui, tra discese fra i turisti e un famoso youtuber incontrato al parcheggio, ci dirigiamo al bar forno, in temperature pressoché amazzoniche; il che sarà nuovamente fonte di derisioni verso la felpa del Puma.

Proprio distratti dal sopracitato indumento ci dimenticheremo di estrarre dallo zaino la mia corda, che finirà inesorabilmente a Morbegno insieme al socio.

Da Maraja per oggi è tutto, linea in studio.

24/05/2026