VEDO NON VEDO ... OKKIO

Antimedale
Gruppo montuoso: 
Le Grigne
Difficoltà: 
Vedere i chiodi

Mercoledì sera, giornata di ripasso nodi e manovre in sede CAI. Quando tutto finisce, metto il mio sedere sulla sedia e davanti ad una birra scambio quattro parole con Gigi e Ste Brambilla, ne esce una prelazione per fare una scalata domenica 22 marzo. Arriva sabato, Gigi ha già dato e si defila, lo Ste conferma: domenica alle nove sono da te. Direzione Lecco, il meteo non è brutto, ma non è bellissimo, lo Ste non ha dubbi, sentenzia: andiamo in Antimedale. Trovare parcheggio è come fare tredici al Totocalcio, assolto questo compito si parte, giunti sotto la parete, ci prepariamo, organizziamo un piccolo zainetto con due cosette, il resto sull’imbrago. Forse!

Parto io, un paio di rinviate e sono in sosta, recupero il compagno che giunto appresso a me, chiede dove deve andare. Dritto, al più prendi la direzione opposta alla sinistra. Partenza a razzo, poco dopo mi chiede info, ma senza uno schizzo in mano, la mia memoria non brilla di indicazioni e lui prosegue e prosegue, fatti tutti i 60m della corda non è ancora in sosta. Fermati su un fittone gli grido. Comincio a salire e dopo trenta merti vedo tre e dico tre e ribadisco tre soste!!!! Ste come hai fatto a non vederle?? Mi fermo mi assicuro, intanto Ste allestisce una doppia e mi raggiunge. Vedi, gli spiego, qui parte la via degli Istruttori, qui Stelle cadenti e qui il traverso per andare verso Apache, Sentieri Selvaggi e Asen, sono tre soste, impossibile non vederle. Risposta lapidaria: sono senza occhiali.

Che famo?? Lo Ste impetuoso tuona: Sentieri Selvaggi sia. Faccio io il traverso, quindi riparto io, poi tocca a lui. Pochi metri e piazza un friend, poi vedo che va, va e va, finalmente uno spit, poi un altro, quindi un passo ostico, altro friend e nuovamente un passo ingaggioso, chiodo, pianta e finalmente sosta. Molla tutto, recupera, vieni quando vuoi, vengo. Così parto, recupero il friend e un metro sopra c’è un bel chiodo, lo Ste non lo ha visto, passo i due spit, il secondo friend e un metro a sinistra un bel chiodo, lo Ste non lo ha visto. In sosta gli dico che ha bollettato due chiodi, come un mantra mi sento dire: sono senza occhiali. Faccio il mio tiro, segue un altro tiro e siamo fuori. Recuperate le corde, ci prepariamo per il rientro, ma qualcosa non quadra!!! Ste le scarpe dove sono?? Nello zaino?? Azz…Le scarpe sono rimaste alla base, sbraita lo Ste. Che fare?? Mi toccherà scendere con le scarpette, “fortuna che son belle comode” si consola lo Ste.

Raccolti tutti i nostri averi, andiamo veloci alla macchina e via direzione Verano a casa di Beppe. È un piacere scalare con lo Ste, allegro, positivo, quando sei con lui si chiacchera e si mangia, una merenda luculliana: formaggio, olive, taralli, acciughe, prosecco, dolce, caffe e ammazza caffe. Tanta fatica in settimana per controllare la dieta e in mezz’ora tutto va in fumo, tutto da rifare.

Ste ma gli occhiali? Sono senza occhiali! E già oggi il mantra è questo.

Ste e Beppe

22/03/2026
Sentieri Selvaggi