Medale - Cassin

Schede primarie

Medale - Cassin

La corna Medale
Difficoltà: 
V+
Sviluppo: 
360m
Gruppo Montuoso: 
Grigne
Località di Partenza: 
Laorca (LC)
Quota di Partenza: 
450m
Quota di attacco: 
640m
Quota di vetta: 
1000m circa
Avvicinamento: 
30'
Tempo di salita: 
3-4h
Tempo di discesa: 
45'
Esposizione: 
Sud Est
Tipo di roccia: 
Calcare
Periodo: 
Primavera, autunno e inverno
Data ripetizione: 
06/11/2022
Attrezzatura e materiale: 

Via riattrezzata a resinati e con alcuni chiodi, portare almeno 10 rinvii, può essere utile una serie di friends per integrare le protezioni presenti.

Descrizione avvicinamento: 

Dal parcheggio del cimitero di Laorca, seguire una stradina in discesa che porta alla piazza della frazione e da qui prendere un’altra stradina con indicazioni del sentieri 56 e 58. Seguire la stradina cementata costeggiando il cimitero fino ad arrivare al ex-rifugio Medale, qui prendere una traccia che taglia nei prati e in breve ci porta alla strada che costeggia le reti paramassi. Salire per la strada fino alla baita del Pastur dove un cartello in legno che indica Medale, seguire il sentiero e al bivio tenera la sinistra prendendo il sentiero che costeggia la parete; al bivio successivo tenere la traccia che sale sotto la parete, costeggiarla fino a trovare la scritta Anniversario, proseguire passando una breve corda fissa poco dopo essa e salire per ghiaie fino a una placca appoggiata, cartello in legno con scritto Cassin, da qui attaccare la via, noi abbiamo proseguito slegati (II+) fino a una cengetta con resinato e catena dove attacca la via.

Descrizione itinerario: 
  • 1° tiro: Dal resinato salire per facili roccette e obliquare a destra entrando in un canalino fino a sostare su comoda cengia. III+; 30m.
  • 2° tiro: Salire verso sinistra per rocce e rampe erbose fino alla sosta posta alla base di un diedro. IV; 25m.
  • 3° tiro: Salire il diedro molto unto con passaggi ostici nei primi metri, proseguire con arrampicata più semplice fino a uscire su rampe erbose da seguire leggermente verso sinistra fino alla sosta. V; 30m.
  • 4° tiro: Sopra la sosta per roccia levigata con passi non banali per poi obliquare verso destra e per altre rocce verticali si giunge al terrazzino di sosta. V-, 40m.
  • 5° tiro: Obliquare verso sinistra con passi delicati fino ad entrare in un diedrino verticale che porta fino in sosta. V-; 30m.
  • 6° tiro: Salire al primo fittone da sinistra per poi traversare nettamente a destra oltre lo spigolo, salire ora più facilmente ed entrare in un diedro non banale e uscire ancora verso destra alla sosta in una nicchia. V+; 35m.
  • 7° tiro: Salire in un diedrino per qualche metro, traversara a sinistra (nut incastrato) per terreno più semplice fino a un semplice diedrino che porta alla sosta. IV; 45m.
  • 8° tiro: Vincere il muretto sopra la sosta sulla sinistra, salire ora per terreno più semplice verso destra fino a sostare in una nicchia con madonnina. III; 20m.
  • 9° tiro: Traversare nettamente a sinistra su placca ammanigliata ma molto unta, Salire ora per vago diedrino fino alla sosta leggermente sulla destra. V; 35m.
  • 10° tiro: In verticale sopra la sosta per terreno via via più facile e invaso dalla vegetazione fino alla sosta posta a sinistra di un grosso masso appoggiato. IV; 35m
  • 11° tiro: Spostarsi sa sinistra e salire un diedrino, proseguire per canale erboso fino a una sosta dalla quale si esce verso destra per terreno più semplice ma invaso dall'erba. Sostare su due resinato su pilastro alla fine della parete. IV poi III e II; 55m.
Discesa: 

Dall’arrivo della via seguire il sentiero che prima traversa in costa e poi scende ripido ed esposto fino a intercettare il sentiero con tratti attrezzati, o si segue fino a incontrare il sentiero n° 56 che seguito in discesa porta al percorso seguito per l’avvicinamento.

Primi salitori: 
Riccardo Cassin; Mario dell'Oro nel 1931.
Ripetizione di: 
Mauri Luigi e Milesi Giuseppe
Disclaimer
L’alpinismo su roccia e ghiaccio è un’attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata preparazione fisica e psicologica. Quanto riportato nella relazione, pur essendo redatto con grande precisione, deve essere valutato sul luogo e non può sostituirsi alla vostra valutazione ed esperienza personale.