Medale - Anniversario

Schede primarie

Medale - Anniversario

La Corna Medale
Difficoltà: 
6a+ (5b e A0)
Sviluppo: 
350m
Gruppo Montuoso: 
Grigne
Località di Partenza: 
Laorca (LC)
Quota di Partenza: 
450m
Quota di attacco: 
620m
Quota di vetta: 
1000m circa
Avvicinamento: 
30'
Tempo di salita: 
6:30h
Tempo di discesa: 
45'
Esposizione: 
Sud Est
Tipo di roccia: 
Calcare
Periodo: 
Primavera, autunno e inverno
Data ripetizione: 
20/03/2022
Attrezzatura e materiale: 

NDA. Via riattrezzata a resinati e qualche chiodo, portare almeno 12 rinvii e una serie di friends fino al #2BD.

Descrizione avvicinamento: 

Dal parcheggio del cimitero di Laorca, seguire una stradina in discesa che porta alla piazza della frazione e da qui prendere un’altra stradina con indicazioni del sentieri 56 e 58. Seguire la stradina cementata costeggiando il cimitero fino ad arrivare al rifugio Medale, qui prendere una traccia che taglia nei prati e in breve ci porta alla strada che costeggia le reti paramassi. Salire per la strada fino alla baita del Pastur dove un cartello in legno che indica Medale, seguire il sentiero e al bivio tenera la sinistra prendendo il sentiero che costeggia la parete; al bivio successivo tenere la traccia che sale sotto la parete, costeggiarla fino a trovare la scritta Anniversario in rosso.

Descrizione itinerario: 
  • 1° tiro: la riattrezzatura ha raddrizzato la linea di salita che si svolge su una placca che segue un pilastro. Salire per placca fessurata via via più impegnativa fino a una fessura cieca ( più facile se si esce verso destra) per poi uscire su terreno più semplice fino a giungere in sosta. 6a; 35m.
  • 2° tiro: superare lo strapiombino sopra la sosta e poi proseguire a prendere un diedrino che porta alla sosta subito a destra di un pilastrino. 5a; 30m.
  • 3° tiro: salire a sinistra della sosta e superare due strapiombini per poi seguire i vecchi chiodi in placca  fessurata che portano verso sinistra alla sosta. 6a; 40m.
  • 4° tiro: salire il diedrino sulla destra della sosta fino a due resinati che permettono di traversare difficilmente a sinistra su liscia placca verticale. salire ora per facili roccette fino al terrazzo di sosta dove parte la via Saronno '87. 5c; 25m.
  • 5° tiro: ignorare la fila di spit che sale sulla destra (Via Saronno '87). Puntare al tetto superandolo sulla sinistra e poi superare la placca sovrastante obliquando verso destra fino alla sosta. 5b; 25m.
  • 6° tiro: salire verticalmente a lato del diedro, uscendo sulla sinistra. Dopodichè salire ancora verticalmente superando un altro diedrino fino alla sosta. 5c; 30m.
  • 7° tiro: salire a sinistra della sosta aggirando lo spigolo sulla sinistra. Dopodichè affrontare un diedro strapiombante e poi un altro diedro a gocce fino alla sosta. 6a+; 35m.
  • 8° tiro: salire verticalmente fino al tetto, sotto il quale si traversa verso sinistra fino al diedro e poi si supera direttamente lo strapiombo molto fisico (clessidre con cordoni). Si sale verticalmente ancora per qualche metro fino a raggiungere la sosta posta sulla sinistra 6a; 30m.
  • 9° tiro: superare il diedro fessurato, poi obliquando verso sinistra si raggiunge una zona con massi incastrati dove si trova la sosta. 5a; 20m.
  • 10° tiro: proseguire per la fessura a destra con passo strapiombante. Poi obliquare a destra, aggirare un muretto e risalire sul suo spigolo fino ad una terrazza detritica dove si trova la sosta. 5a; 25m.
  • 11° tiro: si procede obliquando verso destra per facili rocce fino alla sosta in comune con la via Saronno '87. 4a; 30m.
  • 12° tiro: risalire il diedrino fessurato a sinistra della sosta e al suo termine spostarsi a destra. Per rocce più facili si raggiunge la cresta dove si sosta su pianta con cordone con anello. 5a; 25m.
Discesa: 

Dall’arrivo della via seguire il sentiero che scende ripido ed esposto fino a intercettare il sentiero con tratti attrezzati che parte dall'uscita della via Taveggia, lo si segue fino a incontrare il sentiero n° 56 che seguito in discesa porta al percorso seguito per l’avvicinamento.

Primi salitori: 
Giuliano Uboldi e Maurizio Borghi 1986
Ripetizione di: 
Laura Cavasin e Francesco Galli
Disclaimer
L’alpinismo su roccia e ghiaccio è un’attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata preparazione fisica e psicologica. Quanto riportato nella relazione, pur essendo redatto con grande precisione, deve essere valutato sul luogo e non può sostituirsi alla vostra valutazione ed esperienza personale.