Parete rossa del San Martino - Orologio senza tempo

Schede primarie

Parete rossa del San Martino - Orologio senza tempo

Difficoltà: 
VI+ (VI obbl.)
Sviluppo: 
165 m
Gruppo Montuoso: 
Grigne
Località di Partenza: 
Lecco (LC)
Quota di Partenza: 
300 m
Quota di attacco: 
500 m
Quota di vetta: 
650 m
Avvicinamento: 
40'
Tempo di salita: 
2h
Tempo di discesa: 
1h
Esposizione: 
Sud
Tipo di roccia: 
Calcare
Periodo: 
Primavera, autunno e inverno
Data ripetizione: 
08/03/2020
Attrezzatura e materiale: 

Via ottimamente chiodata a fix del 10, soste chiodate a fix. Non indispensabili le protezioni veloci. Nonostante la ottima chiodatura a fix occorre prestare attenzione alla qualità della roccia, a tratti “delicata”

Descrizione avvicinamento: 

Dal centro di Lecco si raggiunge la chiesa dei Cappuccini in fondo a Viale Turati, si svolta a destra e alla rotonda subito a sinistra per via S.Stefano. Superata una curva verso sinistra e una salita si parcheggia davanti ad un cancello con un tornello in legno, che si trova sulla destra. Si supera il tornello e si segue il sentiero sulla destra (indicazioni sentiero dei Pizzetti). Si sale per gradini in legno e tornato fino alla falesia del “Muro nascosto”. Da qui si traversa verso destra per traccia per poi svoltare a sinistra dopo pochi metri, e si risale per il sentiero. Risalirlo, superare un bivio con una traccia che arriva da destra (catene) e dopo pochi metri seguire una debole traccia che si stacca dal sentiero verso destra. Risalire il breve canalino che porta all’attacco della via. Spit sulla parete visibili.35’ dal parcheggio.

Descrizione itinerario: 
  • 1° tiro: Salire la placca fino ad una cengia dove si trova la sosta. (è possibile unire L1 e L2) V 30 m.
  • 2° tiro: Traversare a destra e risalire la placca fino alla sosta successiva, sulla cengia a destra. V 15 m.
  • 3° tiro: Dritti in placca poi per diedro fessurato. VI 40 m.
  • 4° tiro: Placca che conduce ad un pilastrino, poi seguire la fessura che porta in sosta. VI+ 30 m.
  • 5° tiro: Salire la fessura che conduce al diedro (roccia sporca e delicata), poi si segue la fessura fino alla sosta. (è possibile unire L5 e L6) VI+ 30 m.
  • 6° tiro: Dalla sosta si sale su placca appoggiata fino al terrazzino dove termina la via. V 25 m.
Discesa: 

Dall’ultima sosta si risale per il bosco (traccia e qualche ometto) puntando la fascia rocciosa posta a sinistra. Da qui si traversa decisamente verso sinistra fino a trovare il sentiero dei Pizzetti. Seguirlo in discesa fino ad un bivio, dove prendendo la sinistra si scenderà dal canale dei pizzetti (quindi dall’attacco della via) oppure verso destra si percorre il sentiero dei pizzetti, che riporta alla falesia del “Muro nascosto” e poi al parcheggio.

30’ dalla uscita della via al parcheggio.

Primi salitori: 
I. Ferrari, F. Maslowsky, 2019
Ripetizione di: 
Manuel Porro e Giuseppe Milesi
Disclaimer
L’alpinismo su roccia e ghiaccio è un’attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata preparazione fisica e psicologica. Quanto riportato nella relazione, pur essendo redatto con grande precisione, deve essere valutato sul luogo e non può sostituirsi alla vostra valutazione ed esperienza personale.