Punta della Disperazione - via Timillero-Secco

Schede primarie

Punta della Disperazione - via Timillero-Secco

Punta della Disperazione - via Timillero-Secco
Difficoltà: 
IV
Sviluppo: 
200m
Gruppo Montuoso: 
Pale di San Martino
Località di Partenza: 
Malga Canali - Fiera Di Primiero (TN)
Quota di Partenza: 
1302m
Quota di attacco: 
1883m
Punti di appoggio: 
Rifugio Treviso
Quota di vetta: 
2083m
Avvicinamento: 
30' dal rif. all'attacco
Tempo di salita: 
2h
Tempo di discesa: 
45' fino al rifugio
Esposizione: 
Nord
Tipo di roccia: 
Calcare
Periodo: 
Estate inizio autunno
Data ripetizione: 
12/09/2026
Attrezzatura e materiale: 

Via attrezzata con chiodi alle soste e pochi sui tiri, varie clessidere da rinviare. Portare 2 mezze corde da 60m. NDA, alcuni friend medi per integrare, dadi, cordini, 8 rinvii.

Descrizione avvicinamento: 

Giunti a Fiera Di Primiero (TN) proseguire per la Val Canali fino a raggiungere il ristorante Cant del Gal. Qui bisogna pagare il parcheggio, 2gg 15€ (12/09/2026). Ora svoltare a destra per la Val Canali e percorrere la strada fino a giungere al suo termine, dovec una sbarra delimita la parte carrabile. Parcheggiare nelle aree indicate, ora non si può più parcheggiare sui lati. Prendere il sentiero 707 che risale lentamente la Val Canali fino ad atrtraversare la valle su un ponticello in legno, prendere il sentiero che sale nel bosco e conduce al rifugio Treviso (1631 Mt.). Poco prima del rifugio imboccare il sentiero 720 che conduce alla Forcella delle Mughe.

Quando il sentiero esce dal bosco e comincia a risale il vallone abbandonarlo per puntare alla cima piramidale che si trova sulla destra (facilmente riconoscibile anche per una grotta formata da un grande masso addossato alla parete). Accanto alla grotta attacca la via, presente grossa freccia rossa verticale sulla parete.

Descrizione itinerario: 

 

  • L1: 45m IV: Salire qualche metro in verticale, evitando sulla sinistra un breve strapiombo, proseguire fino ad un terrazzino. Sosta su due clessidre.
  • L2: 40m IV: Traversare 2 metri a destra, salire in verticale, poi a sinistra, cercando terreno facile. Giunti in prossimità di un terrazzino, ignorare il chiodo che si trova a sinistra, raggiungere e aggirare sulla dx uno strapiombo, quindi proseguire fino alla sosta su 2 chiodi.
  • L3: 40m  IV: salire in verticale senza percorso obbligato puntando ad una grossa fessura/camino alla base della quale si sosta.
  • L4: 30m IV: salire il diedro/camino per poi abbandonarlo uscendo a destra (chiodo). Continuare in obliquo a destra, puntando una sosta a chiodi sotto lo strapiombo nero.
  • L5: 45m IV+: salire il tetto superandolo nel punto più debole, proseguire per terreno più facile (III), e sostare sotto l’evidente spigolo che, proseguendo sulla destra, conduce in vetta.
  • L6: 30m III: Puntare allo spigolo, lasciarselo alla propria destra e andare verso la vetta. Sosta su anello.

 

 

 

 

 

 

Discesa: 

Avviene sul versante sud-est scendendo lungo i cavi metallici della ferrata che permettono di raggiungere una forcella dalla quale ci si abbassa nel canalone, presente ancora un tratto attrezzato, fino a sbucare nel Vallon delle Mughe, poco sopra l'attacco. Ci sono da superare alcuni facili passaggi su roccia oppure effettuare un paio di calate su dei chiodi cementati.Fare attenzione nel canalone a non smuovere sassi.

Primi salitori: 
Renzo Timillero e Giuliano Secco il 10 settembre 1973
Ripetizione di: 
Beppe e Saldarini con Mike e Cavasin
Disclaimer
L’alpinismo su roccia e ghiaccio è un’attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata preparazione fisica e psicologica. Quanto riportato nella relazione, pur essendo redatto con grande precisione, deve essere valutato sul luogo e non può sostituirsi alla vostra valutazione ed esperienza personale.