Presolana Centrale - Spigolo Longo

Schede primarie

Presolana Centrale - Spigolo Longo

La presolana
Difficoltà: 
V
Sviluppo: 
350m
Gruppo Montuoso: 
Presolana
Località di Partenza: 
Passo della Presolana (BG)
Quota di Partenza: 
1297m
Quota di attacco: 
2100m
Punti di appoggio: 
Baita Cassinelli
Quota di vetta: 
2517m
Avvicinamento: 
1h40'
Tempo di salita: 
3-5h
Tempo di discesa: 
2h
Esposizione: 
Sud
Tipo di roccia: 
Calcare
Periodo: 
Estate
Data ripetizione: 
04/08/2019
Attrezzatura e materiale: 

Soste attrezzate su 2 spit con catena per i primi 5 tiri, poi a chiodi e clessidre. Di passaggio si trovano solo chiodi. Portare una serie di friend fino al 1 Bd; parecchi cordini per allungare i chiodi e integrare con clessidre.

Descrizione avvicinamento: 

Raggiungere il passo della Presolana, dal grande parcheggio seguire la stradina in salita che parte a fianco dell’albergo ristorante (palina con cartelli in legno) e seguire le indicazioni per Baita Cassinelli. Una volta giunti alla malga prender il sentiero alle spalle di essa che conduce alla cappella Savina e al bivacco città di Clusone. Poco prima della deviazione per il bivacco prendere una traccia sulla destra che sale in direzione dell’evidente spigolo sud. La via attacca nel canale, leggermente a sinistra dello spigolo.

Descrizione itinerario: 

Itinerario molto bello ed estetico aperto nel 1931 dai fratelli Longo, che sale l’evidente e ampio spigolo sud della Presolana centrale.

  • 1° tiro: salire la rampa sopra l’attacco per faili roccie e una volta giunti sullo spigolo in pochi metri si arriva a una sosta a spit con catena (quella di sinistra è la sosta di Echi Verticali). 45 Mt., III. 
  • 2° tiro: salire la placca sovrastante per bella arrampicata su buchi ed uscirne a sinistra per ampia fessura che conduce al terrazzo di sosta (trattasi di variante, la via originale sale un camino sulla sinistra). 20 Mt., V, III.
  • 3° tiro: Salire la placca sopra la sosta e spostarsi a sinistra nel diedro fino a incontrare una vecchia sosta,alzarsi 2 metri e poi traversare nettamente a destra seguendo una lama con chiodi che con logica porta alla sosta 40Mt IV+, V.
  • 4° tiro: Scendere 4 metri sulla destra fino alla sosta, possibile calarsi. 4Mt IV
  • 5° tiro: salire sopra la sosta e traversare a destra (possibile traversare e poi salire), rimontare uno strapiombino ed entrare in un diedro che a tratti si sale sulla placca di destra. Rimontare un ultimo faticoso strapiombino fino ad un terrazzo. Salire 10mt per terreno facile fino ad una sosta su grossa clessidra. (possibile traversare a sinistra prima della sosta e raggiungere così la sosta di echi verticali da cui è possibile calarsi. 50Mt IV+, IV, IV+.
  • 6° tiro: spostarsi a destra e salire la fessura diedro imboccando quella di sinistra. Sostare su clessidre in un tratto facile ed erboso. 30Mt III+.
  • 7° tiro: salire a destra della sosta fino ad un cordino. Scalare la larga fessura soprastante fino ad un terrazzo e poi seguire lo spigolo fino a una sosta su due chiodi. 40Mt III+
  • 8° tiro: dritti sopra la sosta fino ad immettersi nel canale di destra, giunti su una cengia proseguire nel canale soprastante vincendo uno strapiombino ed entrando così nel canale detritico. Si sosta, prima che questo si restringa, su di un chiodo e una clessidra. 55Mt II+, IV, I.
  • 9°tiro: salire il diedro di destra e poi uscire a sinistra su ripido prato fino a sostare su spuntoni. (meglio salirlo con scarpe da avvicinamento.) 35Mt II+.

Qui noi ci siamo slegati. Raggiungere il filo dello spigolo e da qui salirlo stando o in cresta o sulla sinistra per vari Sali e scendi. Giunti nell’ultimo tratto, scendere logicamente nel canale di sinistra traversarlo e imboccare il canalino di sinistra, risalirlo integralmente per scosceso pendio erboso (tenere la destra del canale) fino ad uscire in cresta. Seguire dunque per facili rocce la cresta verso est puntando alla croce di vetta (ora visibile). Tratto lungo e che copre un buon dislivello.

Discesa: 

Seguire sempre verso Est stando quasi sempre sul filo di cresta o sul versante meridionale (bolli rossi) fino a scendere al colletto dove esce l'evidente canale Bendotti. Qui è possibile salire sulla Presolana orientale e poi al monte Visolo (non verificato). Noi siamo scesi per il Canale Bendotti (sconsigliabile). Persi circa 200m di quota scendendo il ripido ghiaione (meglio stare sulla sinistra viso valle) si giunge nei pressi di una strettoia del canale. Qui poco prima di un salto di qualche metro è posizionato un anello di calata (poco visibile). Effettuare una doppia da 60m fino al successivo anello posto sulla parete sinistra (viso valle) del canale. Qui effettuare una seconda calata da 60m per superare l'estesa parete verticale. Procedere dunque per una ventina di metri fino ad individuare l'ultima sosta di calata. È possibile fare una terza doppia da 60m nel canalino di sinistra; la calata segue le curve del canale è quindi indispensabile fare attenzione a non incastrare le doppie. In alternativa è possibile disattampicare il primo tratto della calata per poi traversare tutto a sinistra prima dell'ultimo salto verticale,  qui scendere per facili roccette seguendo un canalino laterale. Procedere nel canale fino ad incontrare il sentiero attrezzato che scende dal monte visolo, imboccarlo verso destra e seguirlo fino al sentiero di avvicinamento. Da qui per il sentiero dell’andata si ritorna all’auto.

Primi salitori: 
Fratelli Longo; 1931
Ripetizione di: 
Luigi Mauri e Annalisa Atzori
Disclaimer
L’alpinismo su roccia e ghiaccio è un’attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata preparazione fisica e psicologica. Quanto riportato nella relazione, pur essendo redatto con grande precisione, deve essere valutato sul luogo e non può sostituirsi alla vostra valutazione ed esperienza personale.