Sass d'Ortiga - Via Scalet Bettega
Schede primarie
Sass d'Ortiga - Via Scalet Bettega

Via attrezzata con chiodi alle soste e sui tiri, varie clessidere cordonate. Portare 2 mezze corde da 60m. NDA, alcuni friend medi per integrare, dadi, cordini, 12 rinvii.
Giunti a Fiera Di Primiero (TN) proseguire per la Val Canali fino a raggiungere il ristorante Cant del Gal. Qui bisogna pagare il parcheggio, 2gg 15€ (12/09/2026). Ora svoltare a destra per la Val Canali e percorrere la strada fino a giungere al suo termine, dovec una sbarra delimita la parte carrabile. Parcheggiare nelle aree indicate, ora non si può più parcheggiare sui lati. Prendere il sentiero 707 che risale lentamente la Val Canali fino ad atrtraversare la valle su un ponticello in legno, prendere il sentiero che sale nel bosco e conduce al rifugio Treviso (1631 Mt.). Poco prima del rifugio imboccare il sentiero 720 che conduce alla Forcella delle Mughe.Alla forcella prendere la traccia che sale a sinistra in direzione della vetta del Sass d'Ortiga, (non seguire la via normale bolli rossi 'nuovi') lungo un'esile traccia molto esposta che porta un tratto attrezzato, inizialmente in discesa dentro un canale, fare attenzione, poi lungo un'atletica fessura gialla da risalire, eventualmente mettersi l'imbrago e farsi una longe per assicurarsi sino a raggiungere una terrazza detritica dove si identifica uno scolo d'acqua che va oltrepassato. Abbandonare la traccia che prosegue in direzione dello Spigolo Wiessner; salire senza percorso obbligato lungo roccette con passaggi di III, stando leggermente a sinistra dell'evidente colata nera. L'attacco si trova 5 metri a sinistra della colata nera, dove la parete verticalizza, clessidra con vecchi cordoni di colre grigio e giallo (circa 80 Mt. dalla cengia).
- 1° tiro: puntare alla nicchia giallastra non pienamente visibile salendo placche grigie. Sosta sul bordo destro della nicchia. Non puntare alla nicchia più evidente dal basso situata più vicina alla colata nera. 45 Mt., IV
- 2° tiro: salire a destra della sosta per qualche metro raggiungere la fessura,seguirla sino ad un terrazzino e proseguire sulle rocce a destra un po' più semplici sino alla sosta sotto gli strapiombi gialli. 55 Mt., IV+
- 3° tiro: NON proseguire verticalmente (visibile un chiodo), ma attraversare a sinistra sotto il grande strapiombo giallo sino a raggiungere 2 chiodi. Superare con passo atletico lo strapiombino uscendo a sinistra su di un terrazzino. Girare lo spigolino e proseguire per la parete tendendo a dx sino a raggiungere la sosta, 1 chiodo+ clessidera. 50 Mt., VI oppure A1
- 4° tiro: traversare a destra, raggiungere una fessura che sale divenendo diedro in direzione di un ballatoio; sosta scomoda su 3 chiodi. 30 Mt., IV+
- 5° tiro: continuare in verticale lungo il diedro sino ad uscire su di un terrazzino dove si trovano 2 chiodi di sosta. 40 Mt., IV+.
- 6° tiro: seguire il bellissimo diedro fessurato con roccia inizialmente giallastra che, man mano che ci si alza, diviene grigia. Verso la fine del diedro, quando se ne presenta la possibilità, uscire a destra e raggiungere il terrazzino di sosta (2 chiodi). Lunghezza sostenuta ma proteggibile. 50 Mt., VI-
- 7° tiro: salire la rampa obliqua verso sinistra che evita gli strapiombi soprastanti. Raggiungere un terrazzino con due chiodi dove sosta. 25 Mt. V,
- 8° tiro: continuare in traverso a sx10mt, poi salire lungo facili rocce imboccando il canalino detritico che sale verso sinistra raggiungendo l'anticima. 60 Mt., III+.
Recuperare le corde, mettersi le scarpe e procedere verso nord-est, lungo la cresta sommitale fino a raggiungere la vetta vera e propria. Libro di vetta nascosto dentro un ometto. Circa 100 Mt., II.
Dalla vetta si seguono i molti ometti ed i segni rossi, in direzione sud-est. Il sentiero inizialmente è una traccia, a seguire diviene più marcato. Ad una certa si incontra un salto roccioso di 5 Mt. con un passo di III, possibile doppia, resinato in loco,consigliata; poco oltre un caminetto di II+ di 20mt è possibile una doppia di 15 Mt. resinato in loco, consigliata. Alla base del caminetto le difficoltà sono terminate, procedere verso sinistra (viso a monte) fino alla Forcella delle Mughe (circa 1h. dalla vetta) e da qui attraverso il sentiero percorso al mattino fino al rifugio Treviso, quindi al parcheggio.
L’alpinismo su roccia e ghiaccio è un’attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata preparazione fisica e psicologica. Quanto riportato nella relazione, pur essendo redatto con grande precisione, deve essere valutato sul luogo e non può sostituirsi alla vostra valutazione ed esperienza personale.



