DIECI PICCOLI GHIACCIOLI

DIECI PICCOLI GHIACCIOLI
Regione: 
Camunia
Località: 
Amena
Tempo di percorrenza: 
Per qualcuno un'ora in più
Difficoltà: 
Geloni alle mani

Sveglia alle ore 04.30, colazione veloce e si parte, direzione Martino Bassi; facciamo le macchine e si riparte verso la Val Camonica.

È giunto il momento dell’aggiornamento cascate, ma non prima di un ritardo che ha fatto sicuramente “cristonare” il Beppe dentro di sé: ben un’ora fuori dalla tabella di marcia. La causa? Il valtellinese che si propone di guidare senza avvisare di avere le gomme estive. Può un valtellinese non avere le gomme invernali? A quanto pare sì. E dopo aver provato a mettere le catene (prima volta, s’intende), riuscendone a montare una sola e pure male, parcheggiamo e arriviamo finalmente alle nostre amate cascate.

Primo gruppo: tecnica di salita con il Gigi, che con la sua solita semplicità ci mostra come salire, più e più volte. Ovviamente, quando tocca a noi, uno più goffo dell’altro, ma ahimè siamo lì proprio per imparare.

Secondo gruppo: soste e nodi con il Beppe, che ci mostra nel dettaglio le soste e ci fa provare anche qualche abalakov. Nota bene: il Barone stava già iniziando ad abbandonarci mentalmente, pensando alla sua calda falesia. Invertiamo i gruppi ed è il momento del gioco: arriviamo a creare sei linee di salita e fino al pomeriggio ci divertiamo tutti a salire, chi più storto dell’altro, ma ce la caviamo.

Nel mentre, obbligatoria pausa tè, preparata ovviamente dagli uomini. Mentre lo sorseggio e mi accingo a fare le foto al Maraja, che sale sulla tanto bramata candela, vedo arrivare un Barone più rosso del solito, ma stavolta in grande agonia, tanto da preoccuparmi: stava per avere la sua prima ribollita!! Offro i miei guanti, degni dei più temuti freddi, e dopo un paio di urletti il dolore passa.

Ancora qualche salita e iniziamo piano piano a sistemarci per andare al tanto atteso pranzo. Ci prepariamo… ci prepariamo… e ovviamente l’ultimo da aspettare chi è? Sempre lui: Franchin. Lo aiuto a sistemare le ultime cose e torniamo alla nostra amata macchina, con una sola catena. Usciamo dal parcheggio senza troppe difficoltà, la neve ormai si è sciolta, e arriviamo al ristorante.

Qui riemerge la solita, caratteristica anima dei nostri corsi CAI: tutti che chiacchierano, raccontano cosa hanno fatto in questi mesi, e tra un casoncello, una tagliatella ai funghi e un pizzocchero arriviamo, dopo un piatto di formaggi, al bis di dolci con tanto di brindisi.

Primo giro: con lo spumante offerto dalla President; secondo giro: con il genepí offerto dal Flavio, che fino a quel momento ci aveva tenuto nascosto di essere un neo-ventisettenne (classe 1999), e non trentenne, come si voleva far credere a “Er Direktor”

Quindi auguri a tutti noi: a Flavio, a Damiano che oggi 31 gennaio 2026 ha fatto il grande passo, e naturalmente alla GRANDE Scuola di Alpinismo “Renzo Cabiati” del CAI Seregno.

Alé duri! Iza

31/01/2026
Didattica
Ragnetti
Pausa
Cosa non fare!!
Brindisi