230 Vs 320

Regione: 
Amate terre natiee
Gruppo montuoso: 
Corna Maeli
Tempo di percorrenza: 
Quello richiesto
Difficoltà: 
Quarto, quinto e anche sesto

Siamo alla fine di aprile, tra Sagra, serate e compleanni, sono giornate impegnative, con ore di sonno molto piccole. Alle bellicose idee del mercoledì da leoni, prendono forma orizzonti più soft e pacati. Cosi lascio la coppia rampante dei giovani amici, per unirmi ai tre non più giovani amici, un po' meno rampanti.

Luna piena, luna fortunata, luna che riunisce due cordate, quattro Scalatori MATURI, per una giornata alternativa alla riscoperta di come eravamo. Scalare con lo zaino in spalla in un nuovo posto, tra bella roccia e ranavo alpinistico. Le cordate saranno le stesse del lontano tre agosto 2003, Beppe e Cicco, Ste e Tizzy, quando affrontammo la Nord-Est al Badile, lungo la via di Riccardo Cassin.

La destinazione, si trova appena oltre il bel lago d’Endine in terra Bergamasca, a Sovere dove c’è il Corno Mailino, l’equivalente della Rocca di Baiedo in Valsassina. La giornata primaverile calda, ma ben ventilata, l’esposizione a sud-ovest, ci permette di scalare in manica lunga.

La via scelta, fa il verso al gruppo WhatsApp che ho creato “Scalatori MATURI”, infatti si chiama: Via del Vecio!!

Avvicinamento veloce, oggi abbiamo fatto i milanesi imbruttiti, siamo arrivati in automobile, praticamente nel parcheggio di Villa Bruna. Quindi, dieci minuti a piedi ed eccoci all’attacco della via. Sono poco più di duecento metri, che passano via velocemente, a tiri alterni, tanto che alla fine della via, si alza a gran voce la richiesta della ciurma: ancora vie, ancora tiri!!

Incalzato da cotanto ardore, mi tocca dar fondo a tutte le mie conoscenze, dal cilindro estraggo un jolly, Spigolone!! Una via di quattro tiri, articolata tra diedri, camini, placche e passi di sesto, ma questo non lo dico. L’orologio segna le tredici, il sole comincia a scaldare, non posso rischiare l’ammutinamento, da buon Ammiraglio riporto il gruppo in lidi sicuri, in terre lontane dal sapore orientale. Siamo in Val Cavallina tra gente che parla un dialetto molto stretto, riusciremo a dialogare? Con grande stupore al bar una voce ci chiede: “Volete bele una billa?” Alziamo gli sguardi e quattro occhi a mandorla, con un sorriso a trentadue denti, sono pronti a prendere le nostre ordinazioni. Effetti della globalizzazione.

Sosta ricarica fatta, saliamo in macchina e la guida sportiva dello Ste, ci riporta in Blianza, ops… in Brianza.

Si chiude cosi una splendida giornata. Ma il titolo?? Vogliamo spiegarlo??

Certo che sì, non possiamo lasciare i lettori ad arrovellarsi le menti per tutta la notte.

230: la somma delle nostre età biologiche;

320: la somma delle nostre masse corporee.

Purtroppo questo report non ha foto perché eravamo troppo presi a ricordare e rimembrare i fasti che furono, dimenticandoci così di fare foto istagrammabili.

"Scalatori MATURI"

02/05/2026
03 agosto 2003 via Cassin al Badile