L'abitudine domenicale

foto di Gruppo
Regione: 
Grigioni (CH)
Gruppo montuoso: 
Piz Palù
Località: 
Diavolezza
Tempo di percorrenza: 
4h30
Difficoltà: 
D-

Questa è la prima domenica libera dopo la conclusione del 41° Corso A2 della Scuola di Alpinismo “RENZO CABIATI” del CAI Seregno; sento il mio compagno abituale di cordata, Gigi, e chiedo che programmi ha per il week-end. La risposta è un secco “no non ci sono, Beppe vuole andare a fare la Kuffner al Palù”.

Data la mia elevata ignoranza in materia alpinistica, chiedo informazioni all’amico Google. Ne esce che la Kuffner è una splendida via, che corre su tutto lo spigolo dello sperone orientale del Piz Palù, con uscita lungo la cresta nevosa. i Leggendo le relazioni della via e guardando le foto comincia a maturare in me la voglia di aggregarmi all’uscita.

I restanti giorni corrono veloci valutando le condizioni meteo e di innevamento, “si il tempo è bello”, “no oggi ha nevicato” “si si può fare”, “no c’è troppa neve” ecc. ecc. fino al verdetto finale di venerdì sera: si va! Il ritrovo è fissato per sabato pomeriggio, i partecipanti siamo io e Gigi con Beppe e Ciccio.

Partiamo e saliamo con la funivia fino al Rifugio Diavolezza, ma appena scesi dalla funivia ci incamminiamo subito verso il Piz Trovat, fino ad aggirarlo completamente e trovare un buon punto sulla sella di Fuorcla Trovat per piazzare le tende. (da veri uomini abbiamo deciso di passare la nottata in tenda, o forse l’idea di pagare 80€ a testa per il rifugio ci ha fatto optare per questa scelta). Dopo aver montato le due tende ci godiamo una ottima cena con vista sul ghiacciaio e sull’obiettivo della giornata successiva: il Piz Palù.

Il sole non è ancora tramontato ma noi siamo già rinchiusi all’interno delle nostre tende,  la notte trascorre velocemente tra il freddo ed il vento che ha scosso la nostra tenda tutto il tempo. Verso le 4:15 ci svegliamo e appena ci affacciamo dalla tenda notiamo di essere invasi da tantissime lucine che camminano in fila indiana: tante sono le frontali che sbucano dal Piz Trovat, tante ci sono già sfilate davanti e stanno scendendo verso il ghiacciaio e i più mattinieri sono già a buon punto. Viste da quassù sembrano tante formichine che camminano ordinate in fila indiana.

Il tempo di una colazione veloce e si parte, il sole sta spuntando timidamente da dietro le vette e noi siamo già ramponati e pronti per legarci per attraversare il ghiacciaio. Le cordate sono già state decise il giorno prima: io sarò legato con il famigerato Beep Beep Milesi e l’altra cordata è formata dai 2 Luigi.

Partiamo, attraversiamo tutti il ghiacciaio in piano e seguiamo buona parte della via normale che aggira tutti i crepacci presenti nella salita. Superiamo gran parte delle cordate che ci precedono grazie al passo veloce di Beppe e dopo un ora e mezza di avvicinamento siamo all’attacco. Ci togliamo i ramponi, prepariamo il materiale e partiamo. l’arrampicata è “relativamente” facile, anche se arrampicare con gli scarponi e a quella altitudine è comunque uno sforzo notevole oltre che una esperienza nuova per me.

Percorriamo gran parte della via in conserva, alternandoci di tanto in tanto fino a giungere sotto il “Gendarme”, un grosso pilastro di roccia che supereremo con un tiro di corda “tradizionale”. Ancora qualche centinaio di metri di arrampicata e comincia il tratto innevato: infiliamo di nuovo i ramponi e sfoderiamo le picche e via, verso gli ultimi 150 metri di cresta innevata che in meno di mezz’ora ci conducono alla vetta del Piz Palù orientale.

Ci fermiamo in vetta per rifocillarci e aspettiamo i nostri compagni di arrampicata, appena spuntano dalla cresta li accogliamo con una stretta di mano, scattiamo la tradizionale foto di vetta e via di nuovo, percorriamo la cresta est e tutta la via normale a ritroso per giungere sulla sella di Fuorcla Trovat dove le nostre tende ci aspettano.

Smontiamo le tende, carichiamo i pesanti zaini in spalla e partiamo verso l’ultima fatica che ci porta stremati verso la stazione della funivia. Come conclusione della ottima giornata ci concediamo una birra fresca, mentre siamo seduti comodamente al tavolino del Bar commentiamo assieme la salita appena trascorsa, ma dentro di noi stiamo già pensando alla prossima.

" Ringrazio tutti i miei compagni di salita per il week-end appena trascorso e per la stupenda salita che mi hanno regalato, considerato che per me si trattava di una esperienza nuova.

Manuel P.

 

Relazione

17/07/2016
Cena con vista
Camera con vista
Le primi luci dell'alba illuminano il Piz Palù
Grandi crepacci
La cresta rocciosa
Il gendarme
Beppe e Manuel sul tratto finale di cresta
Ciccio e Gigi sul tratto finale di cresta
Gigi esce in vetta
Ciccio esce in vetta
Foto di vetta