Val d'Agaro - Settore Pinnacle - Specchio delle mie brame

Schede primarie

Val d'Agaro - Settore Pinnacle - Specchio delle mie brame

Val d'Agaro - Settore Pinnacle - Specchio delle mie brame
Difficoltà: 
6a/5c obbl,
Sviluppo: 
200m
Gruppo Montuoso: 
Alpi Lepontine; Val d'Ossola
Località di Partenza: 
Diga d' Agaro
Quota di Partenza: 
1600m
Quota di attacco: 
1680m
Punti di appoggio: 
Locali a Croveo
Quota di vetta: 
1850m
Avvicinamento: 
45'
Tempo di salita: 
2h 30'
Tempo di discesa: 
30' per le doppie
Esposizione: 
Sud
Tipo di roccia: 
Granito (Gneiss)
Periodo: 
Da primavera ad autunno (attenzione dopo le piogge placche spesso bagnate; nelle calde giornate estive molto caldo dato il colore scuro della roccia
Data ripetizione: 
05/09/2021
Attrezzatura e materiale: 

Normale dotazione alpinistica. La via è su pareti nere a tacche e liste, è completamente attrezzata a fix. Portare 14 rinvii e due mezze corde da 60 metri.

Descrizione avvicinamento: 

Passata Domodossola, continuare sino a raggiungere l’abitato di Baceno, quindi seguire le indicazioni per Devero. Seguire la strada fino in fondo alla valle e in prossimità di un impianto idroelettrico si svolta a destra superando un ponticello (cartello Devero). Poco più avanti si svolta a destra in una stretta strada privata dell'Enel (cartello per Agaro). Si continua per vari tornanti su strada a tratti non asfaltata, fino a giungere a una galleria che attraversa la montagna: questa è una strettissima galleria di servizio dove passa la condotta forzata della diga di Agaro. Il tratto percorribile in auto è veramente strettissimo, fare manovra risulta impossibile e tornare indietro in retromarcia è veramente difficile.Ciò detto, ci sono due opzioni:

Parcheggiare appena fuori dall’ingresso della galleria e percorrerla a piedi (15min). Se avete una macchina grossa potrebbe essere la scelta migliore.

 Attraversare la galleria in auto e parcheggiare all'uscita nello spiazzetto. Prima di entrare nella galleria premere il pulsante di accensione delle luci (si trova sulla sinistra dell’entrata). La luce è temporizzata per 30 minuti… Se le luci sono già accese al vostro arrivo potrebbe essere che qualcuno stia percorrendo la galleria in quell’istante; aspettate che si spengano e poi passate.

Ora che siete arrivati sotto la diga, salire la strada che porta verso la diga e poi continuare per il sentiero in piano che costeggia il lago artificiale sulla destra orografica. Raggiunto lo scarico della condotta nel lago si individua una traccia di sentiero che sale verso le prime strutture rocciose visibili sulla sinistra il settore Mirror Lake. Prima di giungere alla parete proseguire in piano all'interno di un boschetto fino a giungere ad un canale di scolo le cui pareti sono rivestite con tronchi di larice. Risalire il canale immettendosi in un ampio colatoio (evidenti segni invernali di caduta di valanghe) fino a giungere circa una trentina di metri sotto le rocce. A questo punto costeggiare la parete giungendo alla base delle vie (nomi all'attacco). Ometti lungo il percorso.

 

Descrizione itinerario: 

1° tiro : dritti su placca verticale a liste, quindi a sinistra e uscita su muro verticale. 6a, 40 metri

2° tiro : leggermente a destra e poi diritti verso l'alto. Attenzione alla lama zona quarto spit. Sosta in una nicchia di roccia. 5c, 35 metri

3° tiro : dritto per 3/4 della lunghezza, quindi muretto tecnico. 6a, 35 metri

4° tiro : tiro molto bello su placca a buchi e tacche fino alla sosta. 5b, 35 metri

5° tiro : tiro semplice: muretto, avvallamento della roccia e successivo muretto. 5a, 25 metri

6° tiro :  placche appoggiate, uscita atletica ben ammanigliata, fine della via con bellissima vista lago. 5a, 25 metri

5° e 6° tiro noi li abbiamo uniti,  rinviare lungo per attenuare gli attriti.

 

Discesa: 

In doppia sulla via con le seguenti calate, necessarie due mezze da 60m).

Da S6 a S4; da S4 a S3; da S3 a S2; da S2 a terra.

Primi salitori: 
Paolo Stoppini, Alberto Giovanola, Fulvio Epifani, ottobre 2007
Ripetizione di: 
Giuseppe Milesi e Daniele Buso
Disclaimer
L’alpinismo su roccia e ghiaccio è un’attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata preparazione fisica e psicologica. Quanto riportato nella relazione, pur essendo redatto con grande precisione, deve essere valutato sul luogo e non può sostituirsi alla vostra valutazione ed esperienza personale.