Punta Sfinge - Bramani

Schede primarie

Punta Sfinge - Bramani

Punta della Sfinge - Bramani
Difficoltà: 
IV
Sviluppo: 
250m
Gruppo Montuoso: 
Masino Bregaglia
Località di Partenza: 
Bagni di Masino
Quota di Partenza: 
1172m
Quota di attacco: 
2600m
Punti di appoggio: 
Rifugio Omio
Quota di vetta: 
2802m
Avvicinamento: 
3h
Tempo di salita: 
3h 30'
Tempo di discesa: 
1h le doppie
Esposizione: 
Nord/Est
Tipo di roccia: 
Granito
Periodo: 
Estate
Data ripetizione: 
05/07/2026
Attrezzatura e materiale: 

Via poco attrezzata, qualche spit e qualche chioco sui tiri, soste con anello cementato, si utilizza per le doppie. Portare 2 mezze corde da 60m, NDA, 6-8 rinvii, friends medi utili indispensabili, per eventuali integrazioni.

Descrizione avvicinamento: 

Dai Bagni di Masino, attraversare il posteggio e imboccare la stradina, prima del ponte sul torrente imboccare il sentiero sulla destra con indicazioni, val dell’Oro e Rifugio Omio, proseguire e continuare per il rifugio. Il sentiero sale nel bosco passa per una radura con Baite e continua nel bosco fino ad uscire sui prati che conducono al rifugio Omio.

Dal rifugio imboccare sulla sinistra il sentiero che sale per il Passo del Ligoncio. Una volta giunti in vista del passo tagliare a sinistra per gande fino alla base della parete in prossimità dello spigolo Nord-Est. La via attacca in corrispondenza di un evidente lama.

Descrizione itinerario: 
  • 1° tiro: salire in placca e poi sfruttando l’evidente fessura formata dal lastrone appoggiato alla parete (in loco un friend incastrato). Arrivare in cima al lastrone e proseguire verticalmente per placchette e lame, semplici ma da verificare: non sono tutte solide come possono sembrare. Salire fino ad un cordino in clessidra, da cui traversare a sinistra in orizzontale di poco meno di due metri, ragiungendo un sistema di lame che permette di proseguire agevolmente fino alla sosta, costituita da un anellone cementato. IV-; 50m.
  • 2° tiro: la via prosegue con percorso logico lungo un ampio diedro-canale che sale sopra la sosta, piegando leggermente a sinistra: arrampicata simile a quella della lunghezza precedente, per placchette, lame e fessure. Ci si avvicina poi allo spigolo, proseguendo per rocce più rotte, con percorso libero, fino alla sosta. IV-; 30m.
  • 3° tiro: proseguire senza particolari difficoltà fino ad una placca, chiusa in alto da un risalto. Risalire la placca sfruttandone il bordo destro, e traversare poi orizzontalmente a sinistra sotto il risalto. Salire obliquamente verso sinistra entrando in un diedro (chiodi) che più sopra strapiomba. Alzarsi un poco nel diedro e uscirne subito orizzontalmente a destra: da quì si sale abbastanza agevolmente. Poco sopra, a sinistra, chiodo fuori linea con fettuccia rossa. Segue una placchetta con buoni appoggi, che si sale sfuttando il bordo verticale di una placca. Lungo il tiro è anche presente una vecchia sosta su chiodi da saltare. IV; 45m.
  • 4° tiro: salire leggermente a destra della sosta per una placca apparentemente compatta, che in realtà: è invece ricca di appigli (clessidra). Seguono placchette più semplici (chiodi per sosta possibile) e poi una breve impennata, che permette di arrivare ad un anellone di sosta posto sopra un gradino, che si sale agevolmente da destra. IV-; 40m.
  • 5° tiro: proseguire per diedrini e placchete fino a cambiare versante (verso la Val Codera, in ombra!). Un breve tratto semplice (chiodo) da cui tornare poi a sinistra in obliquo sullo spigolo (delicato) (spit sullo spigolo). Proseguire lungo lo spigolo, costituito in parte da grossi massi, con percorso non obbligato, piegando infine un poco a sinistra fino ad una sosta costituita da uno spit con anello. In caso di attrito eccessivo delle corde, è possibile attrezzare agevolmente una sosta qualche metro più in basso, su un masso incastrato proprio sul filo dello spigolo. IV; 50m.

 

 

 

 

 

Discesa: 

Con 5 doppie su anellone cementato sulla via stessa fino alla base (1h). Quindi seguire il sentiero a ritroso fino ai Bagni.

Primi salitori: 
Vitale Bramani & soci il 30 agosto 1931
Ripetizione di: 
Beppe, Iza e allievo corso A2-2026
Disclaimer
L’alpinismo su roccia e ghiaccio è un’attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata preparazione fisica e psicologica. Quanto riportato nella relazione, pur essendo redatto con grande precisione, deve essere valutato sul luogo e non può sostituirsi alla vostra valutazione ed esperienza personale.