Punta Albigna - Tempi moderni

Schede primarie

Punta Albigna - Tempi moderni

Difficoltà: 
V
Sviluppo: 
360m
Gruppo Montuoso: 
Masino Bregaglia
Località di Partenza: 
Pranzaira, funivia Albigna (CH)
Quota di Partenza: 
2097 m
Quota di attacco: 
2200 m
Punti di appoggio: 
Rifugio Albigna
Quota di vetta: 
2500 m
Avvicinamento: 
1h
Tempo di salita: 
3 h
Tempo di discesa: 
1 h 30'
Esposizione: 
Nord Ovest
Tipo di roccia: 
Granito
Periodo: 
Estate
Data ripetizione: 
14/08/2021
Attrezzatura e materiale: 

Serie di friend medi – La via è ben attrezzata (3 o 4 spit per tiro), ove non è possible usare protezione veloci sono sempre presenti spit. Le soste sono tutte a spit (da collegare o con cordino e anello).

Descrizione avvicinamento: 

Dalla stazione a monte della funivia seguire il sentirero che porta alla capanna dell’Albigna. Da qui, rimanendo sul sentiero (bolli bianchi e blu), si scende nel vallone e e si attraversa il torrente. Dopo l’attraversamento lasciare il sentiero segnato e risalire puntando alle placche sulla parte destra dell’avancorpo della punta Albigna.

L’attacco si trova in corrispondenza di una placca che riporta alla base il nome della via.

Descrizione itinerario: 
  • 1° tiro: Salire il filo dello spigolo e quindi spostarsi a destra entrando nel diedro fessurato che si risale fino a trovare la sosta. IV+, 30m.
  • 2° tiro: Seguire la fessura orizzontale che taglia la placca alla destra della sosta fino a uno spit. Da qui risalire in placca rimanendo in prossimità dello spigolo (spit) fino ad arrivare alla sosta.  IV, 40m.
  • 3° tiro: Salire la placca abbattuta puntando al dietro visibile sopra la sosta. Salire il diedro fino al tettino che lo chiude, aggirarlo a sinistra e poi risalire fino in sosta. V, 30m.
  • 4° tiro: Salire la placca obliquando verso destra fino a trovare la sosta della via Meuli, qui traversare decisamente verso destra fino a trovare la sosta di Tempi moderni. IV, 45m.
  • 5° tiro: Salire la placca alla destra della sosta seguendo la chiodatura fino alla sosta posta al termine di un diedrino fessurato. IV+, 25m.
  • 6° tiro: salire alla destra della sosta fino a un terrazzo. Ancora in obliquo verso destra fino ad arrivare alla sosta alla base di una larga fessura. Nessuno chiodo o spit su questo tiro. III, 30m.
  • 7° tiro: risalire la fessura fino al suo termine (spit), puntare alla parete strapiombante poco sopra e qui traversare a sinistra sfruttando la larga fessura che porta fino alla sosta posta in prossimità spigolo. IV, 40m.
  • 8° tiro: aggirare lo spigolo alla sinistra della sosta e quindi risalire verso sinistra sfruttando delle fessure e poi seguendo la via più semplice. V, 25m.
  • 9° tiro: Salire la placca compatta seguendo la chiodatura fino alla sosta. IV, 25m
  • 10° tiro: salire puntando verso sinistra per rocce semplici fino a superare lo spigolo. III, 30m
  • 11° tiro: traversare a sinistra fruttando la fessura sotto il tettino fino a trovare uno spit. Qui risalire in verticale seguendo la chiodatura fino ad arrivare sul filo dello spigolo dove si traversa a sinistra fino a trovare la sosta e il termine della via. IV+, 35m.
Discesa: 

Dall’ultima sosta seguire la cresta fino ad un evidente canale di sfasciumi che si risale fino al suo termine.

Seguire gli ometti e la traccia che portano fino a una placca che si attraversa con l’aiuto di una corda fissa. Qui di nuovo si seguono gli ometti che portano fino all’attraversamento del torrente (più a monte rispetto a quello del mattino) e da qui fino al rifugio.

Primi salitori: 
B. Fallet, R. Lampert
Ripetizione di: 
F. Mariani, A. Terraneo
Disclaimer
L’alpinismo su roccia e ghiaccio è un’attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata preparazione fisica e psicologica. Quanto riportato nella relazione, pur essendo redatto con grande precisione, deve essere valutato sul luogo e non può sostituirsi alla vostra valutazione ed esperienza personale.