Pizzo Redorta – Couloir Fantasma

Schede primarie

Pizzo Redorta – Couloir Fantasma

l'attacco del canale
Difficoltà: 
D+; AI3 (80°-85°), M3
Sviluppo: 
750m
Gruppo Montuoso: 
Alpi Orobie
Località di Partenza: 
Pianlivere-Valbondione (BG)
Quota di Partenza: 
970m
Quota di attacco: 
2300m
Punti di appoggio: 
Rif. Coca Merelli (locale invernale); rifugio Brunone (locale invernale)
Quota di vetta: 
3038m
Avvicinamento: 
3h30'
Tempo di salita: 
5h
Tempo di discesa: 
4h
Esposizione: 
Est
Periodo: 
Primavera
Data ripetizione: 
25/04/2021
Attrezzatura e materiale: 

2 piccozze, viti da ghiaccio corte, qualche friend mediopiccolo (noi avevamo fino al #1BD), qualche chiodo (noi ne abbiamo lasciato uno sul secondo tiro).

Descrizione avvicinamento: 

A Valbondione raggiungere la frazione Pianlivere, individuare il cartello sulla sinistra per il rifugio Coca. Seguire il sentiero ben segnalato (n. 301) che dopo aver superato il fiume Serio sale repentinamente verso il rifugio.Dal rifugio Coca continuare lungo il sentiero n. 302 sino a raggiungere il lago di Coca, spesso ghiacciato e coperto di neve; costeggiarlo stando alla sua sinistra entrando nella "Conca dei Giganti". da qui attaccare il quarto canale da destra, quello subito a sinistra del più frequentato canale Tua.

Descrizione itinerario: 

Attaccare il canale ampio con pendenza sui 45° fino a che questo si chiude, noi prenderemo il diedro che sale sulla sinistra (vedi foto), dritto prosegue il più impegnativo couloir dell'Erede. Sostare alla base del diedro e legarsi per proseguire sui due successivi tiri:

  • 1° tiro: salire nel diedro sfuttando i punti con più ghiaccio fino a una strozzatura aggettante, entrare nello stretto diedro che porta una un punto più comodo dove sostare. Presente sosta sulla destra con cordone su nut incastrato e chiodo uscito dalla roccia. 45m; AI 3 (80°)
  • 2° tiro: salire fino a una nicchia con chiodo e cordino, noi abbiamo lasciato un altro chiodo, qui con passo impegnativo (ghiaccio sottile per noi) si sale un muretto per poi entrare in un tratto di couloir più abbattuto fino a giungere al suo termine dove si sosta. Due soste, una malconcia sulla destra e un altra più sicura in alto sulla sinistra, 3chiodi e cordino. 50m; AI3/M3 (breve tratto a 85°).

​Da qui proseguire nell'ampio canale a 50° con tratti a 60°, attenzione prende il sole molto presto. Noi abbiamo sempre preso la sinistra seguendo il canale principale a qualsiasi biforcazione, ma abbiamo molto faticato per la molta neve riportata dal vento negli ultimi metri prima di uscire in cresta poco a sinistra della vetta; possibile uscire dritti per stretto canalino che esce poco a destra della vetta.

Discesa: 

Dalla vetta due possibilità per la discesa:

  1. lungo il Canale Centrale di Scais. In questo caso dal termine del Canale Tua si prosegue verso destra (rispetto all'uscita dello stesso) lungo la cresta Sud-Est della Fetta di Polenta per poi abbassarsi all'intaglio dove sbuca il Canale Centrale che si percorre in discesa fino al lago di Coca, impegnativo e da fare solo con condizioni di neve molto buona;
  2. lungo il canale ovest, valutare per bene le condizioni (45°, noi abbiamo seguito questa) raggiungendo dapprima il rifugio Brunone ben visibile dalla vetta e poi l'abitato di Fiumenero, distante circa 6 Km. da Valbondione (utile avere 2 macchine). Dal rifugio seguire il sentiero n. 227 che, passando dal Pian dell'Aser, porta alla frazione di Fiumenero.
Primi salitori: 
Giacometti, Fornoni, Camozzi; 28 aprile 1984
Ripetizione di: 
Luigi Mauri; Giuseppe Milesi
Disclaimer
L’alpinismo su roccia e ghiaccio è un’attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata preparazione fisica e psicologica. Quanto riportato nella relazione, pur essendo redatto con grande precisione, deve essere valutato sul luogo e non può sostituirsi alla vostra valutazione ed esperienza personale.