Pizzo del Becco - Orobica
Schede primarie
Pizzo del Becco - Orobica

Via attrezzata con fix alle soste, sui tiri un paio di fix e radi chidi. Portare 2 mezze corde da 60m. NDA, alcuni friend medi per integrare, cordini, 8 rinvii.
Arrivare Roncobello (BG) quindi proseguire la strada fino Capovalle. Continuare in auto per altri 6 Km fino alle Baite di Mezzeno dove termina la strada e si può parcheggiare. Questi 6 Km sono a pagamento, € 3.00 tiket acquistabile alla biglietteria automatica. Dalle Baite di Mezzeno si sale, seguendo il sentiero n. 215, fino al Passo di Mezzeno (2144 Mt.) quindi scendere, sul versante opposto, fino al rifugio Laghi Gemelli (1968 Mt., segnavia n. 216). Attraversare la diga, piegare a sinistra imboccando il sentiero n. 214 fino alla diga del Lago Colombo. Attraversala, riprende il sentiero facendo attenzione al bivio che sale in direzione del Pizzo de Becco. Giunti di fronte alla parete sud si va a sinistra rispetto alla ferrata. Individuare un pilastro posto a metà parete che segna la direttiva della salita. Si attacca sotto la verticale di questo pilastro nel punto più basso della parete. Chiodo e spit collegati da cordone bianco.
- 1° tiro: Salire dritti per una gradinata molto ben appigliata fino a raggiungere un comodo terrazzino, dove si sosta. 2spit, 40 m, III+
- 2° tiro: Salire leggermente a destra un muretto liscio, poi traversare a sinistra e proseguire verticalmente lungo la facile placca ben appigliata che termina presso una cresta erbosa, sosta. 2 spit 40 m, IV-
- 3° tiro: Per facili roccette raggiungere l’evidente cengia erbosa che taglia la parete. Traversare a sinistra portandosi al centro della parete sovrastante e fare sosta. 2 spit, 30 m, II
- 4° tiro: Salire dritti per la divertente placconata, deviare a sinistra verso uno spuntone, alla cui base c’è uno spit. Sfruttando una fessura leggermente strapiombante, passare a destra e rimontare lo spuntone raggiungendo, dopo 6/7 metri, un comodo terrazzino dove si sosta. 2spit, 35 m, V
- 5° tiro: Dal terrazzino proseguire verticalmente per alcuni metri, poi traversare a destra e proseguire per bella placca lasciando a sinistra un vago diedro appoggiato fino a ritrovare la sosta al di sotto di un tetto. 2 spit, 45 m, IV-
- 6° tiro: Traversare orizzontalmente a destra, passo delicato fino al filo di un aereo spigoletto. Rimontare lo spigolo finchè non si adagia, traversare a destra e vincere un muretto che permette di aggirare un marcato sperone. Con un breve traverso verso destra ci si porta alla base del diedro successivo che si rimonta sino al suo termine, presso un ampio terrazzo dove si sosta. 2 spit, 50 m, V
- 7° tiro: Salire dritti per rocce ben appigliate ritrovandosi, dopo circa 20 metri, sul filo di una facile cresta. Seguirla fino ad una forcella dove è facile sostare. 2 spit, 45 m, IV
- 8° tiro: Continuare per facile cresta sino ad una cengia erbosa: qui deviare a sinistra e raggiungere l’imbocco di un canale erboso alla cui base si fa sosta. 2 spit, 50 m, II
- 9° tiro: Andare a sinistra e risalire facilmente il canale andando nella parte alta, leggermente a sinistra verso la base di un liscio diedro dove si sosta. 2 spit, 25 m, II
- 10° tiro: Tiro chiave della via, molto interessante. Rimontare il liscio diedro (1 ch), poi traversare a destra ed entrare nel verticale camino successivo, presenti due spit, poi il tiro è da proteggere con friend, dadi. Risalire il camino finchè in alto non si chiude; uscire a sinistra e proseguire per placchetta fino ad una seconda strozzatura. Traversare a destra e rimontare la paretina esterna al camino, ripida ma ben appigliata, finchè la pendenza non diminuisce ed è possibile rientrare. Gli ultimi metri, via via più facili, conducono su una cresta, quindi in sosta, 2spit, 50 m, V+
- Proseguire per facili roccette fino alla croce di vetta.
Seguire la cresta verso est fino ad una forcella (brevi tratti con catena). Da qui scendere verso destra seguendo il sentiero attrezzato sul versante sud fino a giungere alla base della parete. Poi si ritorna alla macchina seguendo al contrario il tragitto dell'avvicinamento.
L’alpinismo su roccia e ghiaccio è un’attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata preparazione fisica e psicologica. Quanto riportato nella relazione, pur essendo redatto con grande precisione, deve essere valutato sul luogo e non può sostituirsi alla vostra valutazione ed esperienza personale.


