Grignetta - Sigaro Dones - Via Cassin

Schede primarie

Grignetta - Sigaro Dones - Via Cassin

Difficoltà: 
VII-; V+ e A1
Sviluppo: 
90m
Gruppo Montuoso: 
Grigna; Prealpi lecchesi
Località di Partenza: 
Piani Resinelli
Quota di Partenza: 
1278m
Quota di attacco: 
1780m
Punti di appoggio: 
Piani Resinelli
Quota di vetta: 
1845m
Avvicinamento: 
1h
Tempo di salita: 
1h40'
Tempo di discesa: 
1h
Esposizione: 
Nord-Ovest
Tipo di roccia: 
Calcare
Periodo: 
Estate e mezze stagioni
Data ripetizione: 
22/08/2021
Attrezzatura e materiale: 

La via non è stata riattrezzata nel prpogetto doi riqualificazione del 2000 ma si riesce sempre ad andare a prendere le soste a Resinati di altre vie. portare almeno 12/13 rinvvi per i numerosi chiodi di dubbia tenuta e una serie di friends fino ad almeno il N°2 BD.

Descrizione avvicinamento: 

Da Lecco raggiungere Ballabio e poi il Pian dei Resinelli, una volta qui esistono più possibilità per arrivare al cospetto dei torrioni Magnaghi e del Sigaro Dones:

  • Una volta giunti ai Piani Resinelli, svoltare subito a destra in direzione del Rifugio Soldanella. Proseguire lungo la strada sterrata fino a raggiungere uno slargo sulla sinistra e parcheggiare. Risalire il Canalone Porta (consigliamo di indossare il caschetto) fino a raggiungere il raccordo Cermenati-Sinigaglia (palina). Qui proseguire dritti lungo il canalone, fino a raggiungere la base della parete ovest del sigaro (ben visibile la forcella tra il sigaro e il Torrione Magnaghi Meridionale).
  • Dai Piani dei Resinelli prendere la strada che sale sulla destra e oltrepassare il forno della Grigna, continuare su strada oltrepassare il rifugio Soldanella e proseguire per strada sterrata fino a degli spiazzi sulla sinistra dove è possibile parcheggiare. Da qui parte un sentiero nel bosco che in breve conduce alla cresta Sinigaglia, che si segue fino alla base dei Torrioni Magnaghi, dove si incontra una vecchia piazzola di atterraggio per elicotteri. Qui traversare una forcella che conduce nel Canalone Porta, una volta scesi nel canalore risalirlo fino a raggiungere la base della parete ovest del sigaro (ben visibile la forcella tra il sigaro e il Torrione Magnaghi Meridionale).
  • Da Pian dei Resinelli attraversare il grande piazzale e salire a destra la prima strada prima della chiesetta che sale ripida tra le numerose villette fino a giungere a un piccolo parcheggio vicino all’acquedotto. Qui salire per traccia e ad un bivio tenere la destra per poi imboccare il sentiero per la cresta Cermenati, lo si segue lungamente fino ad un altro bivio che indica per il canalone Porta e i torrioni Magnaghi, dopo un traverso con leggeri saliscendi si raggiunge il Canalone Porta(palina). Qui proseguire dritti lungo il canalone, fino a raggiungere la base della parete ovest del sigaro (ben visibile la forcella tra il sigaro e il Torrione Magnaghi Meridionale).

 L'attacco è sotto il camino che separa il Sigaro Dones e il torrione Magnaghi meridionale, dietro un evidente grande blocco appoggiato alla parete.

Descrizione itinerario: 
  • 1° tiro: siamo saliti poco a sinistra del camino sfruttando i primi 2 spit di una via moderna per poi traversare faciilmente a destra nel camino. Salire una fessuara che si stacca leggermente sulla sinistra per poi rientrare a destra alla terrazza tra il Sigaro e il Magnaghi meridionale dove si sosta comodamente. V-; 25m.
  • 2° tiro: salire sopra il grosso masso incastrato con arrampicata in opposiozione, traversare verso l'esteno e spostarsi sulla parete del sigaro a prendere un fessura verticale con molti chiodi quasi tutti dubbi, vincere un paio di strapiombini fino a quando si riesce a spostarsi sulla destra a prendere un altro diedro fessura che seguito più facilmente posta in sosta. VI+ o V+ e A0; 35m.
  • 3° tiro: dritto sopra la sosta fino a un vechio chiodo con filo d'acciaio qui vincere un ostico muretto (possibile A1), giunti sotto un muro ripido traversare verso sinistra in diagonale aggirando uno spigolino, continuare in diagonale (ignorare un chiodo ad anallo sulla sinistra) per poi vincere uno strapiombino e giungere su terreno più facile che conduce una comoda e nuova sosta di calata. VII- o V+ e A1; 30m.
Discesa: 

Effettuare una calata da 60m dalla sosta posta in direzione della parete ovest (eventualmente è possibile spezzare la calata sfruttando le soste della Rizieri). Giunti alla base si rientra per il sentiero di salita.

Primi salitori: 
R. Cassin e G. Riva, nel 1931
Ripetizione di: 
Luigi Mauri; Luigi Maspero; Giuseppe Milesi
Disclaimer
L’alpinismo su roccia e ghiaccio è un’attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata preparazione fisica e psicologica. Quanto riportato nella relazione, pur essendo redatto con grande precisione, deve essere valutato sul luogo e non può sostituirsi alla vostra valutazione ed esperienza personale.