Grigna Meridionale - Torrione del Cinquantenario - Gandin

Schede primarie

Grigna Meridionale - Torrione del Cinquantenario - Gandin

Difficoltà: 
VII+, (VI-, A0)
Sviluppo: 
130m
Gruppo Montuoso: 
Grigne
Località di Partenza: 
Piani Resinelli (Mandello del Lario , LC )
Quota di Partenza: 
1180m
Quota di attacco: 
1650m
Punti di appoggio: 
Rifugio Porta
Quota di vetta: 
1743m
Avvicinamento: 
1h 10'
Tempo di salita: 
2h
Tempo di discesa: 
1h 10'
Esposizione: 
Sud
Tipo di roccia: 
Calcare
Periodo: 
Primavera, estate, autunno
Data ripetizione: 
26/06/2020
Attrezzatura e materiale: 

Normale dotazione alpinistica, una corda intera o 2 mezze corde da 60m, utile un assortimento di dadi o friend per integrare, chiodi e fittoni sui tiri, soste su 2 fittoni con catena.

Descrizione avvicinamento: 

Dal Pian dei Resinelli attraversare in auto il piazzale e giungere alla chiesetta dove si svolta a destra e si imbocca la strada centrale delle tre strade presenti, seguirla lungamente in discesa (tornanti) e giunti in prossimità del vecchio campeggio (via alle Foppe, divieto di accesso) parcheggiare a bordo strada.

Imboccare la strada sterrata che attraversa un gruppo di case per poi addentrarsi nel bosco. Prendere ora la strada in salita che poi spiana e conduce a una discesa che porta a un canalone detritico che si attraversa e si risale dell’altro versante, oltrepassare la palina che indica il torrione Costanza ignorandola e continuare, ignorare anche la palina del “Sentiero dei morti” (possibile variante) e continuare ora per sentiero che sale costantemente costeggiando il torrione Pertusio e prosegue verso il rifugio Rosalba. Arrivare alla stessa quota del Torrione del Cinquantenario. Qui è possibile attraversare a destra su traccia, raggiungendo il sentiero dei morti, ed attraversare il canale roccioso fino alla base della parete, dove è possibile costeggiarla verso destra risalendo le facili roccette fino all'attacco. 1h 10'

Descrizione itinerario: 
  • 1° Tiro: Risalire la placca appoggiata fino ad una fessura verticale, che si risale fino ad uscire sulla sinistra su splendida placca lavorata, che risalita porta al terrazzo di sosta. V+, 45m.
  • 2° Tiro: Spostarsi orizzontalmente a destra, fino allo strapiombo con 2 fittoni vicini. Superarlo con faticoso passo in allungo e continuare per placca fino ad una fessura rovescia. Si segue la fessura verso destra fino ad uno strapiombo ben ammanigliato che porta al terrazzo di sopsta. VII-, 25m.
  • 3° Tiro: Dalla sosta si continua per muro verticale sempre più lavorato fino alla sosta che si trova su un terrazino a sinistra, V+ 15m.
  • 4° Tiro: Dalla sosta si traversa verso sinistra, abbassandosi leggermente fino ad entrare nel diedro. Lo si risale per qualche metro fino a traversare verso destra, in direzione dello spigolo dove si sosta. VI-, 20m.
  • 5° Tiro: L'itinerario originale obliqua verso destra, su terreno facile, per poi raggiungere la cima attraverso la via normale. È possibile proseguire verticalmente superando lo strapiombo verso sinistra fino alla sosta, in cima al torrione. VII-, 30m.

é possibile concatenare la salita con la via Marimonti alla torre Cecilia. Per raggiungere l'attacco della via dalla vetta è sufficente effettuare una doppia sul versante nord-est e raggiungere la sella che divide il torrione del Cinquantenario dalla torre Cecilia.

Discesa: 

Dall'ultima sosta è possibile scendere in corda doppia con 2 doppie da 50-55m (possibili soste intermedie), fino alla base del torrione. Da qui seguendo a ritroso il sentiero si rientra alla macchina. 

Primi salitori: 
G. Gandin, R. Galbiati, V. Gerli, 1932
Ripetizione di: 
Manuel Porro e Stefano Riva
Disclaimer
L’alpinismo su roccia e ghiaccio è un’attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata preparazione fisica e psicologica. Quanto riportato nella relazione, pur essendo redatto con grande precisione, deve essere valutato sul luogo e non può sostituirsi alla vostra valutazione ed esperienza personale.