Grigna Meridionale - Torre Costanza - Cassin
Schede primarie
Grigna Meridionale - Torre Costanza - Cassin

Via di stampo classico anche se in quasi tutte le soste è presente uno spit. Per una ripetizione serve una serie completa di Friend da 0.2BD al 3BD, dadi e circa 15 rinvii. Martello e chiodi non indispensabili anche se alcuni chiodi sono molto vecchi. Per il 5° tiro indispensabili 2 staffe.
Giunti ai Piani dei Resinelli, si prende la strada vicino alla chiesetta per scendere all'ex rifugio Alippi, a monte del quale si dirama a dx una sterrata (via alle Foppe) che porta all'inizio del Sentiero delle Foppe per il Rifugio Rosalba (n° 9). Parcheggiare dove possibile lungo la strada asfaltata (la sterrata è privata).
Percorrere il sentiero delle Foppe, ignorare le indicazioni per Torre Costanza e Punta Giulia (vecchio avvicinamento, dal Canale del Diavolo, ripido e scomodo) e proseguire fino al bivio per il Sentiero dei Morti, che si segue (ripido e sconnesso), fino ai cavi che attraversano il canale sotto il Torrione Cinquantenario. Prima di esso salire a dx per ripidi prati puntando a una betulla e poi deviare a destra (tracce) fino alla forcella posta sotto i resti della vecchia teleferica del Rif. Rosalba. Da qui parte un comodo sentiero che conduce rapidamente alla base del versante ovest della Torre Costanza, dove si entra in uno stretto canale, conviene lasciare gli zaini e imbragarsi.
Salire per il canale fino ad un pilastrino staccato e salire il caminetto (3m) formato dal pilastrino stesso, fino ad un golfare 10mm (S0 della via Gatti) da cui parte una fissa che traversa su zolle verso dx fino al primo resinato Gatti, qui abbiamo proseguiro sulla fissa fino all'attacco della via "Simpaty for the devil" e dall'ultimo ancoraggio allestire una doppia da 50m su prati verticali che conduce nei pressi della forcella tra la Torre Costanza e la Fiamma. Giunti alla forcella individuare un vecchio chiodo ad anello che indica l'attacco della via.
- 1° tiro: salire per sopra il chiodo per roccette poi deviare nettamente a destra per prati a uno spit scuro e poco visibile, qui spostarsi ancora adestra e salire per prati verticali fino alla sosta a spit e chiodo. Tiro molto infido. III/IV; 40m.
- 2° tiro: salire a destra della sosta per rocce poi obliquare a sinistra per prati verticale fino a tornare a destra alla sosta su chiodi. Ancora un tiro molto infido, tutto da proteggere. IV; 25m.
- 3° tiro: spostarsi e destra per rampa fino ad un chiodo, salire la fessura alla sua destra (chiodo), quando questa diventa diedro uscire in placca sulla destra e poi puntare dritto alla sosta su spit e 4 chiodi posta alla fine del diedro sotto il tetto. VI o V+ e A0; 20m
- 4° tiro: scendere e traversare a sinistra fino a prendere un fessura aggettante con roccia dubbia, seguire lungamente la fessura con numerosi chiodi che porta a sostare in una nicchia erbosa sotto il camino strapiombante che caratterizza la via. VII o V+ e A1; 30m.
- 5° tiro: salire il camino con ostici passi sia in libera che in artificiale, giunti sotto un tetto spostarsi a destra e proseguire poi sempre per camino fino a uscire in sosta. Tiro molto faticoso e ostico, 2 staffe indispensabili, spesso i chiodi si nascondono sottociuffi di erba. V+ e A1 (VIII-); 30m.
- 6° tiro: dritti per camino fino a 2 chiodi vicini poi tendere a destra e arrivare a sostare su terrazzo con 2 chiodi. V; 15m.
- 7° tiro: traversare sinistra a un chiodo poi salire con passi ostici in camino fino a passare in un buco formato da un grosso masso incastrato. Proseguire poi per crestina sulla destra fino ad uscire in cima e sostare su resinato e vecchio spit. V poi IV; 40m.
Dalla vetta scendere assicurti lungo una rampa sul versante ovest (vecchi bolli). Da qui poi si prosegue arrampicando in discesa lungo un canalino (molto esposto) sino a raggiungere la sosta attrezzata per la calata (che resta sulla sinistra, viso a monte).
Da qui con 3 calate da 25m si raggiunge la base della parete dove una traccia di sentiero riporta ai prati che dividono la parete est della Torre Costanza dalla Mongolfiera. Sulle rocce della forcella, a sx viso a valle, è presente un fix 12mm con maillon, fare una doppia da 25m fino a una fissa che porta all'attacco della via "A cavallo della tigre", con un altra doppia da 20m da un anello della fissa si ritorna nel canale poco sopra gli zaini. Da qui per sentiero a ritroso si ritorna all'auto.
L’alpinismo su roccia e ghiaccio è un’attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata preparazione fisica e psicologica. Quanto riportato nella relazione, pur essendo redatto con grande precisione, deve essere valutato sul luogo e non può sostituirsi alla vostra valutazione ed esperienza personale.




