Dirupi di Larsec - Pala di Sòcorda - Schubert Werner
Schede primarie
Dirupi di Larsec - Pala di Sòcorda - Schubert Werner
Per una ripetizione portare una serie di friends fino al 3BD, dadi, rinvii. Tutte le soste sono state attrezzate da Grill con singolo spit con anello. Noi non avevamo martello e chiodi ma non è cosi improbabile sbagliare, valutate voi se portarlo per i casi di emergenza.
Occorre raggiungere Gardeccia, per farlo si può salire con gli impianti da Vigo di Fassa fino a Ciampedie e da qui in 30/40' raggiungere Gardeccia ma noi abbiamo preferito parcheggiare a Muncion e salire a piedi per la strada fino a Gardeccia (siamo riusciti sia salendo che scendendo a trovare dei passaggi dalle jeep dei rifugisti).
Subito prima di arrivare a Gardeccia, prima di un ponte, prendere il sentiero 583 per il passo delle scalette (sentiero ufficialmente chiuso per pericolo frane); il sentiero attraversa mughete e ghiaioni, poco dopo (50m) essersi raccordato con una traccia che sale tagliando leggerment, individuare un grosso ometto sulla sinistra che indica la traccia che sale verso la parete. La nostra via attacca in un grosso diedro rosso sul lato destro della parete, non lontano dallo spigolo.
- 1° tiro: salire il diedro fino ad un cordino, qui spostarsi a destra e salire un piccolo diedrino con 2 chiodi, rimonatre a destra ad un altro chiodo, continuare sempre a destra fino ad un cordone. Salire in cima a un pilastrino, chiodo, e rimontare uno strapiombo con clessidra in uscita poi ancora per dierino si esce su cengia erbosa dove si sosta su spit. V+; 50m.
- 2° tiro: traversare a sinistra, chiodo, e salire una rampa erbosa fino ad una vecchia sosta. Proseguire per fessura (roccia delicata) che diventa diedro e con passi ostici e seguirlo fino al suo termine dove si sosta su cengia. IV-; 50m.
- 3° tiro: salire sulla destra a prendere un diedro rosso chiuso da un tettino che si supera sulla sinistra, vincere poi un secondo tetto sempre sulla sinistra. Si esce ora su diedrino di roccia grigia e dubbia che seguito porta alla sosta. VI-; 40m.
- 4° tiro: salire per camino e poi prendere una fessura sulla sinistra sotto il tetto che conduce a un altro diedrino, uscire subito a destra (chiodo inaffidabile) e rientrare nel diedro camino che ora si segue, oltrepassare una nicchia e raggiungere la sosta sotto il bel diedri rosso del tiro successivo. VI-; 25m.
- 5° tiro: seguire il diedro per tutta la sua lunghezza, in alcuni tratti conviene stare sulla parete di sinistra. La sosta è sulla sinistra su un piccolo pulpito, poco prima che il diedro finisca. V+; 40m.
- 6° tiro: salire l'ultimo tratto di diedro ed uscire per terreno piu semplice fino ad arrivare in una grossa nicchia dove si sosta. V+; poi IV; 30m.
- 7° tiro: salire sul lato sinistro della grotta, poi rientrare a destra a un diedrino grigio con passaggi ostici e roccia a tratti dubbia. Salire il diedrino e arrivare in sosta su esile cengia. V-; 30m.
- 8° tiro: qui noi abbiamo seguito la relazione di Grill. Dalla sosta salire a sinistra a una nicchia con cliessidra, qui prendere la fessura sulla destra che con passi difficili e chiodatura dubbia porta in sosta. Tiro con tratti di roccia dubbia. Attenzione!!!, sulla destra è visibile un chiodo nuovo di qualcuno che ha sbagliato. VI+; 30m.
- 9° tiro: salire verso destra a prendere una rampa erbosa verso sinistra, seguirla e sostare su Mugo. IV e poi II; 20m.
- 10° tiro: salire un muretto a destra del Mugo, chiodo, continuare fino all'inizio di un diedro costituito da una grossa lama, non seguirlo ma puntare a destra a un cordone e poi sempre in diagonale a destra, salire un pilastrino e sostare poco a destra di un piccolo tetto rosso. V; 25m.
- 11° tiro: traversate a destra per lama aggettante, vincere un ostico passaggio (passo del gatto) e traversare fino alla sosta sotto un diedro. VI; 20m.
- 12° tiro: salire per diedrino, rimontare un muretto e uscire per terreno piu semplice. Proseguire per vago spigolo fino alla sosta tra 2 pilastrelli. VI- e poi IV; 50m.
- 13° tiro: dalla sosta spostarsi a destra a prendere un diedro che si segue fino a sostare sotto una spece di nicchia. V; 40m.
- 14° tiro: rimontare sul lato destro di una specie di diedro, visibile cordone in alto, e raggiungere la sosta. IV; 20m.
- 15° tiro: traversare a destra per cengia e poi salire per erba e ghiaia a una sosta su spit. Salire il muretto successivo e poi obliquare a destra alla sosta su clessidre poco sotto la cima. Libro di via e inizio delle calate. II poi III; 58m.
Note:
Via da non sottovalutare nonostante le soste ormai ottime su singolo spit da 10mm. Come per molte vie in Dolomiti suggeriamo di munirsi di piu relazioni in quanto spesso ci si può perdere. Ottime le relazioni di arrampicata Arco e Orme Verticali.
Dall'ultima sosta si cominciano le doppie:
- 1a doppia da 25m circa a una sosta su clessidre
- 2a doppia da 30m ad una sosta su spit
- 3a doppia da 50m ad un prato dove sulla dx viso monte si trova un abete con cordino e moschettone
- 4a dopoia di 25m a una sosta a chiodo e clessidra
- 5a doppia da 40m nel canale.
Scendere ora per il canale con alcuni passaggio in disarrampicata fino a quando si unisce ad un altra diramazione. Continuare e poco dopo incontrare un salto lisciato dall'acqua dove sulla sinistra (viso valle) si trova un anello di calata:
- 1a doppia da 10m e poi individuare un altro anello sulla destra poco piu avanti
- 2a doppia da 29m sino ad un ripiano.
Qui individuare una traccia sulla sinistra che segue una cengia, seguirla facilmente fino a oltrepasare un canalino, scendere ora per tracce su bosco estremamente ripido ed esposto fino a raggiungere un canale più ampio e ghiaioso che seguito in discesa porta al sentiero 583. Seguire ora il sentiero verso dx sino ad arrivare nei pressi dell'attacco. Da qui a ritroso per sentiero di avvicinamento.
L’alpinismo su roccia e ghiaccio è un’attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata preparazione fisica e psicologica. Quanto riportato nella relazione, pur essendo redatto con grande precisione, deve essere valutato sul luogo e non può sostituirsi alla vostra valutazione ed esperienza personale.