Albigna – Spazzacaldera – Peperina

Schede primarie

Albigna – Spazzacaldera – Peperina

lo Spazzacaldera
Difficoltà: 
6a
Sviluppo: 
200m
Gruppo Montuoso: 
Masino Bregaglia
Località di Partenza: 
Pranzaira, funivia Albigna (CH)
Quota di Partenza: 
2096
Quota di attacco: 
2080
Punti di appoggio: 
la stazione di arrivo della funivia
Quota di vetta: 
2300
Avvicinamento: 
10'
Tempo di salita: 
3h
Tempo di discesa: 
30' per le doppie
Esposizione: 
Sud Est
Tipo di roccia: 
Granito
Periodo: 
estate
Data ripetizione: 
18/06/2021
Attrezzatura e materiale: 

Portare una serie di friends fino al N°3 BD ed eventualmente doppiare un N°2 per stare più tranquilli sul secondo tiro.

 La via è comunque attrezzata a spit ma non aspettarsi la solita chiodatura dello Spazzacaldera, molti i passi obbligati. 

Descrizione avvicinamento: 

Dal paese di Vicosoprano si raggiunge la frazione di Pranzaia dove si trova la funivia di servizio che porta alla diga dell’Albigna. Parcheggiare la macchina nello spazio a bordo strada. Per raggiungere la diga dell’Albigna si hanno 2 possibilità:

Mediante la funivia di servizio orari dal 12.06.2021 a metà 10.10.2021 dalle ore 07.00 alle 11.30 e dalle ore 13.15 alle 16.45 (verificare gli orari sul sito), costo 22 CHF A/R.

Oppure a piedi dalla partenza della funivia. Circa 100m dopo la partenza della funivia parte una stradina sterrata sulla destra (poche possibilità di parcheggio), imboccare la strada fino a una deviazione sulla destra (indicazioni su un grosso masso) che porta a un ponte di legno che attraversa il torrente. Risalire l'altro versante e proseguire fino ad un bivio dove si tiene la sinistra. Qui il sentiero sale dolcemente per poi diventare più ripido e salire nel bel bosco di conifere. Una volta arrivati in quota la strada diviene più larga e dolce e porta sotto la diga e da li alla stazione di arrivo della funivia, 1h30'/2h. 

Dall’ arrivo della funivia imboccare la strada cementata in salita fino al tornante a ridosso della parete. Prendere il sentiero che scende e costeggia la parete, superare gli attacchi della Felici e di Nasi Goreng (scritta alla base) e proseguire fino ad attaccare sulla placca sotto il tetto che caratterizza il secondo tiro. spit abbastanza alto.

Descrizione itinerario: 

​Noi abbiamo èpercorso solo i primi 4 tiri che sono i più impegnativi. La via proseguirebbe con altri tre tiri, uno di V+ e due di IV.

  • 1° tiro: salire giungendo al primo spit da sinistra e poiproseguire sempre per vaga fessura fino a superare uno strapiombino per poi spostarsi a destra dove si sosta. 6a; 30m.
  • 2° tiro: traversare a destra e salire per muro a funghi fino allo strapiombo che si vince sulla destra e si prende una bella fessura per poi abbandonarla quando diventa erbosa uscendo a destra in placca per raggiungere lo spit e da lì in sosta. 6b; 30m.
  • 3° tiro: con passo ostico si traversa a destra e si sale con passi delicati per poi riattraversare a sinistra ad un chiodo, da qui salire per placca via via più facile fino a sostare a sinistra di un albero. 6a; 30m.
  • 4° tiro: vincere lo strapiombo a sinistra della sosta e prendere una fessura per poi salire in placca sporca fino a sostare su albero. 6a+, 30m.
Discesa: 

In doppia sulla via; da S4 e S2. 

Primi salitori: 
M. Marzorati; G. Camellini; d. Dell'Orto; L. Menegalli nel 1989
Ripetizione di: 
Mauri Luigi e Marco Miarelli
Disclaimer
L’alpinismo su roccia e ghiaccio è un’attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata preparazione fisica e psicologica. Quanto riportato nella relazione, pur essendo redatto con grande precisione, deve essere valutato sul luogo e non può sostituirsi alla vostra valutazione ed esperienza personale.