Tre giorni di freddo

Su Gianduiotto by night
Regione: 
Valle d'Aosta
Località: 
Cogne

Come ogni dicembre la voglia di inverno si fa sentire, quindi archiviato il tradizionale eretico Day, le mangiate di Natale e l'immancambile febbre post annata lavorativa non resta che rilassarsi e cercare il più possibile di conservarsi giovani con un po' di freddo.

Bisogna quindi preparare tutto il necessario:

- picche: prese;

- ramponi: pronti;

- viti: affilate;

- rene: venduto;

Tutto OK!!

 

Si parte all'alba, anzi 4 ore prima diretti a Cogne. Prima tappa il bar Alpino, che custodisce un grande libro contenente le relazioni delle cascate in condizione, e poi via diretti in Valnontey, cascata Patrì.

Il sentiero che corre sul sul fondovalle ci permette di godere finalmente della tranquillità dell'ambiente che ci circonda. Grazie all'ora e il nostro passo silenzioso, stambecchi e camosci si lasciano ammirare senza fare caso al nostro passaggio.

 

Patrì si rivela divertente e quasi tutta in buone condizioni, l'ultimo tiro è solo per pochi perchè poi il ghiaccio risulta troppo fragile.

Ottima scelta e gran giornata: perfetto preludio per una cenetta coi fiocchi. Gigi dimostra di studiare con buoni risultati per la vita nella nuova casa. Il suo risotto è ottimo, la scelta del vino di accompagnamento è affidata a Ciccio che si conferma una certezza.

 

Secondo giorno, seconda cascata, ancora in Valnontey. Questa volta però si suona una musica diversa: di fronte a noi già diverse cordate dirette sui diversi itinerari della valle.

L'Acheronte ci aspetta con le sue colate e una fantastica goulottina sul finale. Non ci facciamo mancare proprio niente.

 

Al terzo giorno ci spostiamo in Valeille, l'avvicinamento si preannuncia più lungo e il nostro obbiettivo, la cascata pareri contrastanti, non è ancora stata relazionata. Per questo motivo la sveglia suona più presto degli altri giorni e la partenza avviene alla luce delle frontali.

Non ci lasciamo scoraggiare e a testa bassa ci incamminiamo entro la valle, anche se forse non è l'approccio migliore. Converrebbe infatti stare attenti al paesaggio che ci circonda perchè infatti non ci accorgiamo che di parecchie cascate segnate sulla guida non ve n'è neanche l'ombra.

Finiamo con l'andare lunghi nella valle prima di accorgerci che in realtà la cascata che cerchiamo è poco più di un ghiacciolo anoressico.

Noi non ci arrendiamo e attacchiamo l'itinerario vicino.

Gianduiotto by night si rivela un canale di neve racchiuso tra due salti di ghiaccio che ci regala una bella sgambata, giusta giusta per smaltire la carbonara della sera prima.

 

Finisce quindi nel migliore dei modi questa vacanzina: tre giorni, tre salite, buon cibo e ottima compagnia.

 

Grazie ragazzi e speriamo che la fine del 2018 sia di buon auspicio per un 2019 denso di avventure.

29/12/2018
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